Oggi parliamo con… Federica Brunini

A cura di Riccardo Castiglioni

Oggi siamo con Federica Brunini, autrice che ha al suo attivo diversi romanzi e pubblicazioni  come La matematica delle bionde (Giunti), Sarò regina. La vita di Kate Middleton come me l’ha raccontata lei (Sonzogno) e Travel Therapy (adesso in ebook) ma anche giornalista, fotografa, sceneggiatrice e… mia vecchia compagna di scuola!

– Buongiorno Federica, grazie del tuo tempo e benvenuta a Giallo e Cucina. Gradisci qualcosa? Magari una tazza di tè, o di tempesta.

– Di tè senza dubbio. Di tempesta pure, purchè le tazze siano quattro… Il mio ultimo romanzo infatti si intitola Quattro tazze di tempesta. Edito da Feltrinelli, è diventato in pochi mesi un piccolo best seller e ne sono felicissima.

– Lombarda di nascita, milanese per lungo tempo, hai viaggiato molto e ora vivi a Malta da qualche anno. Ma dove e come nasce la Federica scrittrice?

– Lo stesso giorno in cui sono venuta al mondo. Ho sempre pensato e sognato che avrei vissuto di scrittura. E così ho fatto.

– La tua passione ti ha portato lontano: dagli esordi con un piccolo editore su su fino a Feltrinelli. Che cosa provi quando ripensi alla Federica esordiente, con in mano un sogno in veste di manoscritto?

– In realtà, non ho mai scritto con l’obiettivo di trovare una casa editrice, ma di mettere nero su bianco le storie che avevo –e che ho-in testa. Quello che conta non è tanto la “grandezza” o l’importanza di una casa editrice, quanto il fatto che quell’editore creda in te e nel tuo lavoro. Al punto da investire del denaro per pubblicare le tue parole.

– Un consiglio che ti senti di dare ai tanti aspiranti scrittori del nostro tempo?

– Primo, non mollare mai. Secondo, affidatevi a un buon agente letterario che creda in voi e nel vostro talento.

– Scorrendo le trame dei tuoi romanzi verrebbe da dire: Speriamo che sia femmina! Hanno qualcosa in comune le varie protagoniste?

– La curiosità e l’ironia, innanzitutto. E quella capacità tutta femminile di rimettersi sempre in viaggio, fuori e dentro se stesse.

– Il tuo ultimo romanzo Quattro tazze di tempesta è un vero e proprio inno all’amicizia al femminile. Quanto c’è di Federica nelle quattro donne che si riuniscono davanti a una tazza di tè?

– Sono in tutte le mie quattro protagoniste, ma non sono nessuna di loro. Sono una miscela. Lo siamo tutti, in fondo, uomini e donne. Siamo tutti il miglior risultato possibile delle nostre esperienze, contaminazioni, esplorazioni, scoperte, gioie e dolori.

– Sei una donna che non sta mai ferma; facile immaginare che tu abbia qualche altro progetto in cantiere…

– Hai ragione, non so stare ferma, né con il corpo né tanto meno con la testa… Sto mettendo mano al mio prossimo romanzo, un’altra storia di persone e di incontri, di vite che si intrecciano e di anime che si raccontano. Questa volta davanti al mare, dal momento che da tre anni vivo sull’isola di Gozo, a Malta, dove organizzo vacanze esperienziali con il tour operator http://www.goingozo.com

– Tradizionalmente le interviste di Giallo e Cucina si concludono con una citazione e una ricetta care all’autore. Ci lasci le tue?

– Vi lascio un libro intero! Si chiama Le Ricet-tè (Feltrinelli Zoom) e raccoglie tutte i consigli per cucinare con il tè e le ricette che Viola, la protagonista di Quattro tazze di tempesta, prepara per le amiche. Per esempio, il suo famoso Matchamisu, ovvero il tiramisù al tè verde. Ecco qui le istruzioni per gustarlo al meglio:

Ingredienti per 4/6 persone

tè verde Matcha in polvere q.b.

1 tazza di tè verde giapponese Sencha Kagoshima

3 uova

6 cucchiai rasi di zucchero di canna

250 g di mascarpone

pavesini (perfetti per le porzioni monodose) o savoiardi (se volete preparare il tiramisù in teglia) q.b.

 

Preparate il tè verde Sencha Kagoshima (acqua 75 °C, 3 g o un cucchiaino circa di foglie di tè per tazza) lasciando in infusione per due minuti e mezzo e poi fate raffreddare. Separate i rossi dai bianchi d’uovo. Sbattete i rossi d’uovo con lo zucchero fino saranno bianchi e spumosi. Aggiungete il mascarpone e mescolate. Montate i bianchi a neve aggiungendo un pizzico di sale. Unite tutto in un’unica ciotola fino a ottenere una crema morbida e priva di grumi. Inzuppate i pavesini o i savoiardi nel tè Sencha uno per volta e disponeteli nella teglia o nei bicchierini monodose sino a formare uno strato regolare. Coprite con un abbondante strato di crema. Infine spolverate la superficie con il tè verde Matcha in polvere. Ripetete l’operazione (pavesini o savoiardi, crema, tè verde Matcha) per 3-4 volte, fino a raggiungere lo spessore desiderato. Fate raffreddare in frigorifero per almeno due ore prima di servire (ma è meglio se potete lasciare il tiramisù in frigo per mezza giornata o tutta la notte).

: Federica Brunini. “Le Ricet-tè”. iBooks.

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