Oggi parliamo con… Cristina Bellon

Dal 13 Ottobre  è presente in libreria “L’uomo che non sono” di Cristina Bellon per Cairo Editore.

Oggi ho la straordinaria oppurtunità di averla con me e tutto lo staff di Gialloecucina  ti ringrazia di cuore .

Si, in effetti, il mio ultimo lavoro è stato pubblicato da CAIRO EDITORE. Cercavo un editore attivo e aperto alle novità. E in lui ho trovato ciò che cercavo.

Tu collabori anche con DONNA MODERNA E PANORAMA, due riviste molto diverse tra di loro che cosa curiosa……

SI, scrivo di scienza. La scienza è alla base della vita di ogni giorno. Tutto è in perenne movimento, la materia si trasforma in energia e viceversa. Ad oggi non sappiamo chi sarà il primo a mettere il piede  su MARTE… sarà un uomo o una donna? La parità mi piace anche per questo.

Che tipo di segnali può mandare la vita in una giornata normale?

 

Penso che la vita vada vissuta in ogni singola situazione, mai fermarsi. Mentre ti sto parlando, sono in macchina, in sosta un parcheggio e guardo la mutazione degli alberi in questa stagione. Alcuni sono ancora verdi, altri gialli e altri ancora di un rosso intenso..

Ti piace viaggiare?

Si molto, quando avevo 17 anni sognavo di fare la reporter. Ora sono una giornalista e una scrittrice. Viaggio attraverso i paesaggi che descrivo. Per esempio anche informarmi su Baku, la capitale dell’Azerbaijan, dove si svolgono alcune scene del romanzo, è stato un viaggio emozionante.

Sei trasgressiva?

No, ho avuto un’educazione molto inquadrata. Ma per carattere non sopporto la staticità. Ogni giorno cerco di inventarmi qualcosa di nuovo. Se potessi cambierei la lunghezza e il colore dei capelli, tutti i giorni, come fossero vestiti.

C’è qualcosa che non faresti mai?

L’ultima volta che ho detto “quella cosa non la farò mai” poi l’ho fatta. Sono sempre in movimento, avverto la voglia di scoprire e di imparare. Adoro i piatti più complessi perché, avendo molti ingredienti, hanno più sapore.

Cos’è oggi la trasgressione?

E’ una sfera di cerchi concentrici. Si parte da un punto centrale per arrivare agli estremi, dove si perde il controllo. Molti trasgrediscono senza consapevolezza. Azzerano i neuroni e seguono il branco… Qualcuno non si chiede nemmeno: dove voglio arrivare? E per chi lo faccio? Spesso lo vedo nei ragazzi adolescenti: trasgrediscono per far piacere agli altri e spesso perdono il controllo, combinando guai seri, dai quali è impossibile tornare indietro. Anche nel mio libro il protagonista non si piace e trasgredisce per farsi accettare dal mondo. L’autostima è importante… BISOGNEREBBE AMARSI DI PIU’

L’UOMO CHE NON SONO

Il mio libro è un continuo movimento. Tutto cambia: il personaggio, il paesaggio e i sentimenti. E’ un viaggio di colori: tra il noir, il giallo e il “rosso”.

Giovanni Tosi, il protagonista, lascia MILANO per poi dirigersi a MOSCA e infine a BAKU, capitale molto affascinante e in fermento dell’AZERBAIJAN.

Giovanni non è un uomo bello. E’ calmo, moderato. Lavora in una ditta di piastrelle. Dopo la separazione, torna a vivere nel paese di campagna dove è nato. Ritrova i vecchi amici dell’infanzia. Nel paese non è cambiato nulla, sembra tutto come una volta. E’ tutto statico, ma bello… anche la luna è meravigliosa mentre si riflette su uno specchio di brina.

Giovanni è un single, che sa a malapena cuocere un piatto di pasta. Vive in un bilocale in affitto con BAFFO, uno stupendo esemplare di SCNAUZER nero.

Ma, un giorno, tutta la calma viene messa in discussione da un tragico evento. La morte di un caro amico. E la staticità si perde, tutto inizia a muoversi. Pensieri, idee, azioni… Baffò sarà il primo ad accorgersi che il suo “padrone” sta cambiando.

Non dirò più nulla per non rovinarvi la sorpresa… leggendo il libro potrete proseguire questo viaggio emozionante, tra sentimenti e paesaggi fantastici.

Qual è la tua citazione preferita?

E’ di SHAKESPEARE… ne “La tempesta”

QUESTA COSA OSCURA LA RICONOSCO MIA

PER TRADIZIONE  ci devi dare una ricetta preferita

RISOTTO ALLE ERBE AROMATICHE

trito di erbe: ROSMARINO , TIMO, SALVIA, 350 GR DI riso CARNAROLI O VIALONE, 1|2 cipolla, olio d’oliva, brodo vegetale, vino bianco secco, GRANA PADANO, burro

In una padella unire la cipolla e l’olio, far dorare la cipolla quindi sfumare con poco vino per far colorire la cipolla. Unire il riso e cuocere per altri 5 min per farlo insaporire quindi sfumare con il restante vino.

Cuocere lentamente aggiungendo il brodo ogni tanto e per 15 min. Al termine lontano dal calore unire gli aromi, il burro e il GRANA.

Servire ogni porzione con abbondante parmigiano e buon appetito a voi.

A me non resta che ricordare una frase molto bella di CRISTINA

OGNUNO HA UNA PARTE OSCURA

NEGARLA A SE STESSI E’ UN DRAMMA

RICONOSCERLA E’ GIA’ UNA VITTORIA

E grazie mille per la disponibilità di CRISTINA. Io corro subito in libreria… anche io odio la staticità

ADRIANA REZZONICO PER GIALLOECUCINA

vv

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