Oggi parliamo con… Giada Trebeschi

Buongiorno Giada e grazie per averci concesso parte del tuo tempo. Siamo molto curiosi di conoscerti un po’ meglio quindi passo subito alle domande . (a cura di Miriam Salladini)

 

 1)Come nasce la sua passione per la scrittura?

Dalla lettura. E dal fatto che mi piace raccontare delle belle storie.

2)Da bambina qual era il suo sogno nel cassetto?

Fare la ballerina, ovviamente!

3)Quali sono i suoi hobby?

Mi occupo d’arte e teatro. E poi ballo, soprattutto il tango.

4)Le andrebbe di parlarci del suo libro “La Dama Rossa”?

L’idea per “La Dama Rossa” nasce nel momento in cui ho trovato gli incartamenti che descrivevano il ritrovamento dello scheletro di una donna che era stata murata viva agli inizi del ´500. Lo scheletro,
trovato negli anni ’30 del secolo scorso, è stato subito traslato al museo criminologico di Roma dove si trova tutt’ora. La doppia linea temporale rinascimento/fascismo di una storia così terribile e
misteriosa insieme non poteva che solleticare la mia fantasia di romanziere.

 5)Quanti e quali altri libri ha scritto? Ce n’è uno a cui si sente  particolarmente legata?

Prima de “La Dama Rossa” ho scritto parecchi saggi scientifici e il romanzo “Gli Ezzelino. Signori della Guerra” che è arrivato secondo al Premio Campiello Opera Prima del 2006.
Quest’anno, per i 400 anni dalla morte di Shakespeare è uscito il mio “Omaggio al Bardo”, Erba Moly edizioni. È un libro di teoria e pratica in cui si racconta il teatro shakespeariano dal punto di vista di uno storico di professione che lo analizza in quanto mass-media ante litteram.
Al momento sono in attesa di pubblicazione del nuovo romanzo di cui non posso ancora parlare e sto lavorando a un nuovo nerissimo giallo ambientato nella Londra di fine ´800.
Non saprei dire quello cui sono più legata, tutti i libri per un autore sono un pò come figli. Non si riesce a scegliere.

 6)Chi sono Letizia Cantarini e il capitano de’ Risis?Come sono nati  questi personaggi? A chi si è ispirata?

Letizia è una donna forte che fa un mestiere svolto normalmente da uomini, è una ribelle, una che lotta per la conoscenza e che non ha  paura di cambiare le cose. Il capitano de’ Risis è l’uomo che vorrei essere se fossi un maschio. E, ve lo confesso, avrei anche un certo successo, moltissime lettrici comprese le editor di redazione sia in  Mondadori che in Spagna si sono innamorate del capitano.

 7)Tornando indietro avrebbe mai pensato che i suoi libri sarebbero stati  pubblicati dalla Mondadori?

A dire il vero, ci ho sempre sperato.

 8) Potrebbe scegliere e poi spiegarci un estratto del libro “La Dama  Rossa”?

“Futuro lettore, come son le ossa mia? Bianche et ripulite? I vermi sulla mia carcassa cresciuti travagliarono bene? Trovato che mi havrete, vi prego, non seppellitemi subito. Lasciate che le ossa mia possano godersi del vento le carezze; lasciate che il sole le scaldi et la pioggia con le lacrime sua ancora una volta le baci.
No, non sono codeste le insanie di una demente, ma lo ultimo desiderio di una condannata a morte. Non ho candele et presto del giorno la luce mi toglieranno; con grande difficultade finirò il mio raccontare però si convien che lo faccia per consegnar il secreto.
Lo insolito foro rotondo sul muro esterno di codesta prigione per crudeltade fecero cosicché potessi li giorni contare. Se credono d’avermi recato danno s’ingannano. Da quel foro là in alto un poco di
sole penetra, adunque ho luce per scrivere. Pane et acqua mi lasciarono acciò che più lenta fosse la morte. Ma il veleno mio è più valido et durevole. Giammai loro sapranno. Ho fogli bastanti per morirvi sopra. La mia speranza nel futuro lettore ho riposto; et codesto mio scritto se da
ella fia diligentemente considerato e letto, vi conoscerà dentro la via per risolvere il resto”.

Questo è l’inizio delle carte segrete che Letizia trova insieme allo scheletro. Nelle carte, che sono scritte con un italiano mutuato dal Macchiavelli, la condannata a morte racconta non solo la sua storia ma, soprattutto, la strada per scoprire un tesoro incredibile sul quale i fascisti vorrebbero mettere le mani. È dalle carte segrete che parte l’avventura di Letizia sulle tracce della Dama.

 9) Quali attori secondo lei potrebbero recitare il ruolo di Letizia  Cantarini e del capitano de’ Risis?

Direi… Marion Cotillard e Jude Law!

10) Per terminare l’intervista dovrebbe dirci la sua citazione preferita  e poi descriverci una ricetta che ama particolarmente

Per la citazione è facile, William Blake: il peccato più mortale di tutti è l’autorepressione.
Per la ricetta è più complicato perché ce ne sono molte ma una che amo in modo particolare è quella dei tortelli di zucca che faceva mia nonna  Haydée: Pasta all’uovo sottilissima tirata a mano con ripieno di zucca, parmigiano, amaretti e noce moscata. Conditi in rosso, con il pomodoro,
però non con il burro.

Grazie!

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