Non ti dirò mai addio – Jessica Brockmole

Trama

Quando Clare arriva in Francia, la prima cosa che pensa è che i colori siano tutti sbagliati. Non c’è traccia del rassicurante grigio della sua Scozia, ed è come se lei fosse stata catapultata in un mondo estraneo, troppo brillante. L’unico colore che fin da subito la fa sentire a casa è il castano profondo degli occhi di Luc, il figlio degli amici di famiglia presso cui Clare è ospite. Grazie alla passione comune per l’arte e la pittura, durante una magica, intensa estate, tra Luc e Clare s’instaura un rapporto di tenera amicizia; giorno dopo giorno, Luc tinge la vita di Clare di una sfumatura nuova e vivace, mentre Clare tratteggia i contorni di un’emozione che Luc non aveva mai provato prima. Ancora non lo sanno, ma quella sarà l’ultima estate spensierata della loro giovinezza. Ben presto, infatti, sull’Europa calerà l’ombra oscura della guerra, che porterà Luc a combattere in trincea e richiamerà Clare in Scozia. Ma non importa quanti anni dovranno passare e quante difficoltà dovranno superare: Luc e Clare non smetteranno mai d’inseguire il sogno di poter tornare a dipingere insieme il loro futuro. Perché nemmeno un conflitto epocale può separare ciò che l’amore ha unito…

Recensione a cura di Stefania Ghelfi Tani

Secondo romanzo della Brockmole dopo le splendido Novemila giorni e una sola notte già recensito per Giallo&Cucina.

Purtroppo non posso parlare altrettanto bene di questo libro. Almeno per i primi due terzi della storia, ho riscontrato un ritmo lento e faticoso.

Si parla di vita e di sopravvivenza, di amicizia, di tradimenti, di amore, di speranza, di ricordi e di guerra, la prima guerra mondiale. Ciò nonostante, a mio avviso, manca di intensità ed emozioni.

Ottime invece le dettagliate descrizioni dei luoghi, sembra di esserci:  la natura e i colori dell’estate francese, ma anche il buio, il fango, il freddo della guerra.

Attraverso le voci di Clare e Luc si dipana il racconto illuminato dal sole d’estate e oscurato dal grigiore della guerra, ferito dalle baionette e ricucito dai sentimenti. I due protagonisti creano in punta di piedi, con grazia ed estrema sensibilità un rapporto indissolubile che riuscirà ad abbattere barriere, lesioni, conflitti anche grazie alle numerose epistole che permetteranno un legame a distanza.

Grazie alla consultazione di documenti e fotografie conservati presso gli Smithsonian’s Archives of American Art, la Brockmole ci fa conoscere la scultrice statunitense Anna Coleman Ladd che a Parigi aprì un atelier per la realizzazione di maschere di rame molto leggere per i soldati francesi tornati dal fronte sfigurati, i cosiddetti “mutilés”.

Alcuni artisti si misero a creare delle vere opere d’arte che potessero donare una “nuova vita” ai militari colpiti nell’animo e nel fisico. E in questo racconto si svolge la terza parte del libro, a mio avviso la più interessante, dinamica e coinvolgente.

L’arte è un’altra protagonista di questa storia, fondamentale per la crescita, per l’unione, per “vedere”. Pittura e scultura, colori, ombre, luce sono il ritratto della realtà nel bene e nel male ma anche stampella, aiuto, per andare oltre e sopravvivere.

Dettagli

 

  • Copertina rigida: 370 pagine
  • Editore: Nord (17 marzo 2016)
  • Collana: Narrativa Nord
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8842927759
  • ISBN-13: 978-8842927754

 

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