Oggi parliamo con… Arianna Ciancaleoni

Intervista a cura di Stefania Ghelfi Tani

 

Buongiorno Arianna e grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo!

Raccontaci di te. Chi sei e perché scrivi?

 

Sono una trentenne che ha sempre avuto la passione per la scrittura, ma non l’ha mai resa pubblica fino al 2014, anno in cui ho pubblicato da indipendente il mio romanzo “Lacrime di cioccolata”.

Ho deciso di tentare quest’avventura perché all’epoca ero alla ricerca di un nuovo lavoro ed avevo quindi molto tempo libero da investire su me stessa.

Sono laureata in traduzione, ma in realtà non ho mai fatto la traduttrice. Vivo a Foligno, il cosiddetto “centro del mondo” insieme al mio compagno.

Scrivo perché ho tantissime storie nella mente e la necessità di raccontarle a chi le vorrà leggere.

Scrivo solo ed esclusivamente storie che a me per prima piacerebbe leggere.

 

Come nascono le tue storie, quanto rubi alla fantasia e quanto c’è di autobiografico? Lacrime di Cioccolata, la tua opera prima, nasce da tue esperienze di vita?

 

Tendo a cercare per i miei romanzi ambientazioni che conosco, ma che poi diventano lo scenario per storie inventate, che nascono nella mia mente come dei veri e propri film di cui sono la regista.

È sorprendente per me rendermi conto di come alcune storie che iniziano in un modo, magari con un finale già nella mia testa, possano in corso d’opera cambiare completamente impronta e stile. È per questo che si rende sempre necessaria una revisione finale complessiva, per armonizzare il tutto.

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