Oggi parliamo con… Grazia Mazzeo

Incontriamo a Candela Grazia Mazzeo. (intervista a cura di A. Noseda)

 

Buongiorno e grazie per l’accoglienza. Ci racconti di te? Chi sei e perché leggi e scrivi?

 

Buongiorno a te. Ecco, vediamo, chi sono? Una mamma innanzitutto, quattro figli non sono pochi, anche se vivo in un piccolo borgo del sub appennino, dove non c’è l’assillo del frenetico tran tran delle grandi città. Sono nata a Rocchetta S. Antonio, un piccolo borgo tra la puglia e l’Irpinia, che è il paese sfondo del film di Assanti con la sempre verde Claudia Cardinale, e patria natia della compianta M. Teresa Di Lascia (Premio Strega). Ho lasciato i miei studi filosofici e mi è rimasta solo la maturità classica da portare in un paese ad un tiro di schioppo dal mio, dove sono emigrata per amore, Candela che credo almeno una volta qualcuno abbia sentito nominare nei bollettini meteo, per via del vento forte che spira sul suo tratto autostradale snodo di tre regioni. Amo tutto ciò che riguarda la creatività, dal riciclo della plastica passando per il cucito sino ad arrivare ai lavori di tinteggiatura creativa. Soprattutto amo leggere, cosa che ho iniziato appena appreso l’A B C della grammatica e che credo non smetterò mai perché non mi accontenterò mai di vivere solo la mia vita. E scrivere, perché adoro creare vite che proiettino i miei pensieri, le mie paure le mie gioie in mondi possibili e anche impossibili.

 

Come nascono le tue storie?

 

Le mie storie nascono così, da un pensiero aggrovigliato che, a mano a mano si dipana sulla tastiera come un filo. Un filo che il monitor vede intrecciarsi in una tela, la quale poco a poco prende i colori e i motivi di una storia, di storie, che spesso mi sfuggono di mano e sembrano vivere di vita propria e decidere da quale parte andare. Questo per quanto riguarda la prosa, per quanto riguarda la poesia, altro mio amore coltivato da sempre, sono un po’ più concreta, parto da un sentimento, un ricordo uno spunto e scandaglio me stessa sino a ritrovarmi spiegata nei miei versi.

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