Oggi parliamo con…Roberto Gandus (a cura di A. Noseda)

Raccontati ai lettori!  Chi sei e perché scrivi?

Raccontarmi ai lettori? Da settant’anni ogni mattina mi chiedo chi sono, non solo, ma mi chiedo anche, data la mia giovane età, che cosa farò da grande.

Cosa desideri trasmettere coi tuoi racconti?

Cosa desidero trasmettere con i miei racconti? I miei pensieri. Così come si legge cercando di ritrovare le cose che già sappiamo, mi auguro che qualcuno nel leggermi ritrovi parte di sé.

La tua musica per scrivere?

La mia musica per scrivere? Cantautori francesi degli anni settanta ( Brassen, Brel, Juliette Greco, Serge Gainsbourg, Jazz e soprattutto Radio Rai 3 accesa tutto il giorno.

Quali sono state le maggiori difficoltà nella stesura del romanzo?

Ogni storia è un progetto che viaggia dall’idea allo sviluppo fino a giungere al particolare. Come qualsiasi costruzione deve stare in piedi, perché ciò avvenga occorre lavorare sulla struttura. Ecco strutturare una storia tanto da tendere ami che portino il lettore a leggere senza noia è il momento difficile.

Descriviti come lettore. Quali libri compri?

Non ho generi preferiti di lettura. Viaggio seguendo il vento del momento. Più narrativa che saggistica . E so che è un errore.

Hai un genere preferito o spazi a seconda del momento, dello stato d’animo?

Gli autori che amo sono tanti. In primis (rimanendo nel “giallo”) Simenon, quindi Friedrich, Durrenmatt e il grande giallista Charles Williams amato da Truffaut.

Un autore che ami e un libro che avresti voluto scrivere tu?

Il libro che avrei voluto scrivere: “Il giudice e il suo boia” appunto di F. Durrenmatt

Cosa non ti piace nel mondo degli scrittori?

Del mondo degli scrittori non so nulla quindi non posso dire cosa mi piace o non mi piace.

 Altre passioni oltre ai libri?

Oltre i libri e più dei libri amo il CINEMA!

Grazie del tuo tempo. Lasciaci – come tradizione di Giallo e Cucina – con una citazione e una ricetta!

La citazione è quella di Hillel il vecchio: “Se io non sono per me, chi è per ? E se io sono solo per me stesso, cosa sono? E se non ora quando?”

La ricetta è quella della “Bagna Cauda” che mi piace mangiare ma che non so fare. In ogni caso buon appetito e buoni cardi quelli da intingere appunto nella “bagna cauda”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...