Oggi parliamo con…Roberto Gandus (a cura di A. Noseda)

Raccontati ai lettori!  Chi sei e perché scrivi?

Raccontarmi ai lettori? Da settant’anni ogni mattina mi chiedo chi sono, non solo, ma mi chiedo anche, data la mia giovane età, che cosa farò da grande.

Cosa desideri trasmettere coi tuoi racconti?

Cosa desidero trasmettere con i miei racconti? I miei pensieri. Così come si legge cercando di ritrovare le cose che già sappiamo, mi auguro che qualcuno nel leggermi ritrovi parte di sé.

La tua musica per scrivere?

La mia musica per scrivere? Cantautori francesi degli anni settanta ( Brassen, Brel, Juliette Greco, Serge Gainsbourg, Jazz e soprattutto Radio Rai 3 accesa tutto il giorno.

Quali sono state le maggiori difficoltà nella stesura del romanzo?

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Un uso qualunque di te – Sara Rattaro

Trama

“È quasi l’alba di un giorno di primavera e Viola,madre e moglie inquieta e distratta, riceve una telefonata. È il marito che le dice di correre subito in ospedale. Ma Viola non è nel suo letto. Comincia a rivestirsi in fretta e tra un reggicalze che non si chiude e le décolleté lasciate chissà dove, cerca di richiamare Carlo per sapere in quale ospedale andare e che cosa sia successo. E così sullo scolorare della notte, mentre i semafori si fanno sempre meno luminosi e i contorni delle strade diventano più netti, Viola arriva dove avrebbe dovuto essere da ore. Quella che ci racconta senza prendere mai fiato è una vita fatta di menzogne, passione, tradimenti, amore, sensi di colpa e rimpianti. Ma adesso non è possibile mentire, il terrore e la verità la aspettano in quella stanza d’ospedale dove le sue bugie non la potranno più aiutare. Un’emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore.”

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Guida turistica enogastronomica Bologna the Indulgent a New York

“Bologna the indulgent” al Piccolo Cafe di New York.
Bologna the Indulgent arriva al Piccolo Cafe a New York La guida turistica enogastronomica delle Scorribande del Loggione (Damster Edizioni) sbarca al Piccolo Cafe e negli altri tre locali del bolognese doc Michele Casadei Massari. Michele si è trasferito a New York nel 2009, insieme al socio Alberto Ghezzi, dove ha fondato il «Piccolo Cafe», un bistrot che serve prodotti tipici emiliano-romagnoli.

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L’angolo di Dolcepentolina

Spezzatino di agnello carote e limone

ingredienti per 4 persone

700 gr di agnello,4 carote, 2 scalogni, rosmarino,salvia, 1 limone non trattato,1 bicchiere di latte, 1 bicchiere di vino bianco, olio sale pepe

Raccogliere lo spezzatino in un recipiente con gli scalogni,,il rosmarino la salvia, versare il vino bianco sopra e lasciar marinare per 1 0ra.Dopo averlo sgocciolato rosolarlo in un tegame con olio per 10 min.Tritare a pezzi le carote unirle alla carne con la scorza del limone grattuggiato il rosmarino,regolare con sale pepe.Bagnare con il latte caldo e cuocere per 20 min.Servire con le fette di pane tostato e aromatizzato con l’aglio schiacciato.

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L’Alienato – Vito Introna e Francesca Panzacchi

Trama

Il romanzo è ambientato nel futuro. Il protagonista è un uomo molto ricco, molto brutto ed anche con gravi problemi psichici.

Mattia Tornesi, questo è il suo nome, si aggira per le campagne che circondano la città in cui abita assassinando donne in modo crudele e con modalità così rozze che lo rendono tutto sommato noto alle forze di polizia.

Ma perché i suoi crimini vengono in qualche modo “tollerati”? perché questo crudele assassino è ancora in libertà ? Solo un ispettore di polizia non subirà il ricatto del potente Tornesi, ostinandosi a ricercare il movente di questi terribili delitti.

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Oggi parliamo con… Alessandra Hropich

Incontriamo per un cappuccino e cornetto Alessandra Hropich, on line col suo eBook “Quando il mostro è il proprio padre”. Intervista a cura di Alessandro Noseda.
Buongiorno Alessandra grazie per il tuo tempo! Ci racconti qualcosa di te?
Scrivo dai tempi dell’ Università di tutto: dai Convegni, ai libri, agli articoli per giornali. E’ un bel modo per tenere impegnata la mente.
Perché scrivi?
Scrivo per non dimenticare mai i miei pensieri, un ottimo modo per fissarli su carta. Per quanto riguarda i Convegni, scrivo per lavoro. Verba volant, scripta manent del resto insegna a fissare il nostro pensiero su carta.
Di cosa parli in “Quando il mostro è il proprio padre”?
Parlo di un uomo invidioso, cattivo, perfido ma anche molto sofferente sin da bambino. Un uomo maltrattato da piccolo, non considerato, non voluto da un cattivo patrigno, diventerà poi un perfido da adulto. La sofferenza che si prova da bambini può portare a vivere molto male l’ età adulta quando poi, come nel caso del Mostro, vorrsti vedere tutti soffrire.

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Zona franca – Massimo Cassani

Trama

L’alba di Milano è un preludio che dura un amen.
È il nanosecondo che anticipa il colpo dello starter, è un soffio di tempo tra l’immobilità della notte inoltrata e il sorgere del sole. E proprio poco prima di quell’amen, qualcuno uccide Luigi Pecchi detto Gigi Sciagura, un ottuagenario stralunato e inoffensivo che predica in giro per Milano la necessità di abbattere il Duomo. Ma chi ha deciso di farlo fuori con tre proiettili parabellum sparati da una pistola da guerra? Davvero quell’imprenditore edile contro cui Sciagura lancia i suoi strali? Oppure i parenti interessati a ereditare la casa di via Padova per mettersi in tasca i danari della vendita? Oppure ancora un misterioso personaggio che con Sciagura ha condiviso l’adolescenza e il primo amore durante la Guerra? O forse qualcuno che voleva impossessarsi del suo misterioso tesoro?
A tutte queste domande dovrà dare una risposta il commissario Micuzzi, investigatore pigro e smemorato, silurato dalla Questura e parcheggiato per punizione al commissariato Città Studi. Fra le rinnovate avance della ex moglie, un brutale pestaggio di un’amica giornalista, l’incontro con una simpatica danzatrice, morti sul lavoro e traffico di stupefacenti, il commissario Micuzzi conduce personaggi e lettori alla scoperta di una Milano popolare e multietnica che brulica incessante lungo i marciapiedi di via Padova.

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Oggi parliamo con… Alessia Cucè (a cura di A. Noseda)

Ci accoglie nella sua casa di Viterbo Alessia Cucè, ora su Amazon con “Tra le braccia di un Sogno, Il ritorno del Sigillo Bianco, Seguimi nel buio ed Emozioni sulla pelle.”

 

Buongiorno Alessia!

Ci racconti brevemente chi sei e perché leggi e scrivi?

Sono innanzi tutto moglie e mamma, ma sopra ogni cosa sono un’accanita lettrice.

 

I tuoi romanzi: come nasce l’idea? Da cosa trai spunto? Quanto prendi in prestito dalla realtà quotidiana e quanto è parto di fantasia?

I miei romanzi nascosto principalmente dai sogni che faccio. È innegabile dire che prendo spunto da tutto ciò che mi circonda, emozioni, paure, persone. Cerco naturalmente di modificare ogni informazione che mi viene dalla realtà fondendola con elementi di fantasia.

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La costola di Adamo – Antonio Manzini

Trama

Aosta, via Brocherel 22. Irina apre come di consueto la porta dell’interno 11 per entrare a casa Baudo dove lavora come colf. All’interno c’è qualcosa che non va, in cucina sembra sia passato un tornado, la camera da letto irriconoscibile. La donna urla al ladro e fugge in strada. Poi la macabra scoperta: in una stanza Ester Baudo è sospesa al lampadario con un filo di nylon attorno al collo. A prima vista pare trattarsi di un suicidio, poi però qualcosa non quadra; in più sono scomparsi gli ori. Una rapina finita male? Oppure?
Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo, Schiavone ignora le procedure pur di raggiungere il suo scopo. E nell’indagine segue un suo filo logico e va controcorrente, mette il naso nella vita di Ester Baudo, le amicizie, il matrimonio monotono con Patrizio, rappresentante di articoli sportivi, e arrivato a un passo dalla verità ne rimane lui stesso spiazzato.

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Oggi parliamo con… Simone Togneri

Ci invita a pranzo a casa sua Simone Togneri, in libreria con Fratelli Frilli col romanzo “Nature morte a Firenze ”. (Intervista a cura di Alessandro Noseda).

 

Buongiorno Simone. Benvenuto e grazie per il tuo tempo!

Grazie a voi per dedicarmi il vostro. Mettetevi a sedere, che tra poco è pronto.

Raccontaci dell’autore: chi sei e perché leggi e scrivi?

Sono un toscano di montagna. La mia terra, la Val di Corsonna, è incastrata tra l’Appennino e le Alpi Apuane, e forse la visuale un po’ ristretta mi ha spinto fin da bambino a voler guardare oltre. Ho sempre amato la creatività, perché è attraverso di essa che si raccontano le storie. Così ho provato a raccontarle con la musica, con la pittura, con il disegno e il fumetto, senza però trovare la forma adatta al mio modo di sentirle. Forse senza avere nemmeno gli strumenti per raccontarle nel modo giusto. La scrittura invece trovo che si adatti meglio al mio modo di sentire. Deriva dalla lettura, che mi ha sempre accompagnato. Leggere mi emoziona. Scrivo per lo stesso motivo.

Una cosa che i tuoi lettori devono sapere?

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