La colpa. Ascesa e caduta del Nordest – Alberto De Poli

Trama

La colpa narra l’ascesa e la caduta dell’anima del Nordest, attraverso gli occhi, la voce e la vita quotidiana di una famiglia veneta. Il lavoro, i rapporti tra genitori e figli, i ruoli nella coppia, il cambiamento e stravolgimento del territorio, i contadini divenuti operai e gli operai poi finiti cassintegrati, i sogni e le difficoltà della piccola industria, l’intera e profonda mutazione della società: anni di vita veneta vengono raccontati in un grande romanzo da uno dei nuovi e più talentatosi autori del Realismo letterario. In un viaggio a quattro voci, quella del marito, della moglie e dei due figli, attraversiamo la vertiginosa trasformazione del Veneto, alla scoperta di come eravamo e di come siamo diventati in poco tempo, dove l’economia ha creato più fratture che benessere, più attriti che progresso. Dove andremo a finire? pare chiedere l’autore attraverso i protagonisti del romanzo. La risposta vive in queste pagine struggenti e potenti, buie e luminose, pagine che raccontano la vita di tutti noi.

Recensione a cura di Donatella De Prezzo

Quando ti capita di stringere la mano all’autore di un libro, un libro che in più, racconta dei nostri luoghi, è quasi d’obbligo (e spero gradita cortesia) parlarne. ” La colpa” narra di persone, come tante, vicino a noi; potrebbe essere il nostro vicino di casa, il nostro datore di lavoro, la compagna di classe di nostra figlia, l’amica della palestra… Vite apparentemente solide che si sgretolano di fronte la crisi economica del ricco nordest, dimostrando l’assoluta fragilità dei valori su cui erano costruiti i loro destini. La colpa striscia, si insinua e parla in corsivo, alla fine di ogni capitolo, alla coscienza di ogni protagonista di questo romanzo, coscienza che diventa coscienza sociale quando rimarca l’incapacità dei figli di mantenere la ricchezza ed il lavoro lasciato in eredità dalle mani callose di lavoro dei loro genitori. Una generazione imprenditoriale, nata nel benessere all’insegna del “metà o tutto in nero”, ridistribuito negli straordinari fuori busta degli operai, che andavano a costituire la floridezza del tessuto commerciale locale. Praticamente un federalismo fiscale di fatto ma non di diritto. Ma qualcosa nel meccanismo si inceppa, e allora la crisi. Scrittura secca, senza fronzoli, quella di Alberto De Poli; periodi brevi come lapidi per commemorare il funerale del nordest. Consigliato ad alcuni, forse molti, trevigiani.

Dettagli

 

  • Copertina flessibile: 167 pagine
  • Editore: Biblioteca dell’Immagine (1 settembre 2014)
  • Collana: Inchiostro
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8863911606
  • ISBN-13: 978-8863911602

 

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