L’elefante è già in valigia – Paola Casadei

Trama

Carlotta è una ragazza molto sensibile, ha 16 anni e dopo una vita trascorsa in Africa – Senegal, Sudafrica, Mozambico (suo padre Pierre è medico epidemiologo, sua madre Giulia è veterinaria) – si trasferisce questa volta in Italia, in una città piuttosto chiusa e borghese del centro nord. Finora ha studiato nel sistema scolastico francese, nella sua scuola erano rappresentate almeno 30 nazionalità diverse. Da 10 anni ha un fratello, che ora ha 11 anni, Giacomo, Nelson di secondo nome, come Mandela : un piccolo africano adottato. La passione di Carlotta per la fotografia le ha riempito la casa di foto di tutta la loro vita in Africa, e in ogni momento di difficoltà le guarda da sola o con Giacomo, e le mostra alle persone più care, per farsi forza e vincere le difficoltà del rientro e dell’inserimento nella società e nella scuola. Lentamente, nel corso di tutto un anno, riesce ad ambientarsi, a sentirsi più leggera, a vincere paure tenute nascoste in un cassetto della scrivania, e tutto questo grazie ad una famiglia premurosa ma non ossessiva, a Skype che permette il contatto con le amiche sparse per il mondo, e anche ad un compagno di scuola, Filippo, che piano piano prenderà un posto sempre più importante nella sua vita fino ad essere invitato per un viaggio in India, vicino ai luoghi dove Pierre deve ancora lavorare prima di aprire il suo maneggio in Italia e abbandonare la cooperazione internazionale. Il viaggio è stato organizzato da Pierre per invitare la moglie a conoscere il suo lavoro in questo o questi anni di transizione, e per permettere a sua figlia di rivedere una delle sue amiche, partita a vivere in Asia controvoglia…

Recensione a cura di Elio Freda

Ciò che più mi ha colpito di questo romanzo è la descrizione dei sentimenti sempre vivi e contrastanti che dominano a scena e sono il motore trainante della storia. Una trama che si articola tra Africa ed Europa esaltando i colori e le note della prima rispetto alla più grigia e categorica seconda. Anche i personaggi sembrano subire l’effetto dell’ambiente in cui sono inseriti. Molto belle le descrizioni che ti portano sul posto. Il romanzo si arricchisce poi di particolari interessanti come le ricette tipiche che funzionano un po’ come le spezie in un piatto, arricchendone il gusto. L’unico neo, ma è un giudizio assolutamente personale, è che lo stile di narrazione somiglia molto ad una specie di diario e quindi molto raccontato. A farne le spese è così il ritmo del romanzo che risulta un poco troppo lineare.

 

Dettagli

  • Copertina flessibile: 312 pagine
  • Editore: Lettere Animate (31 agosto 2015)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8868825465
  • ISBN-13: 978-8868825461
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