Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr

Trama

È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l’eco delle onde che sbattono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all’accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani. Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.

Recensione a cura di Stefania Ghelfi Tani

Premio Pulitzer 2015 per la sezione narrativa e consigliatissimo da più persone ho iniziato a leggerlo con entusiasmo ed aspettative ma sono rimasta un po’ delusa fino tre quarti del libro…poi qualcosa è cambiato e sono entrata nella storia fino a sentirla dentro di me con rabbia e dolore e comprendendo ancora una volta quanto si è fortunati a nascere in un certo posto nel mondo e in una determinata epoca.

Due ragazzini durante la seconda guerra mondiale: Marie Laure e Werner, lei francese, lui tedesco. Lei amata e cieca ma potrà vedere col tatto grazie all’amore del padre. Lui orfano ma con un’intelligenza fuori del comune ed una passione per l’elettronica. Tramite le loro esistenze viviamo le atrocità di quel periodo e fin dall’inizio un “filo d’Arianna” guida il lettore attraverso la storia, attraverso il “labirinto” dei pensieri, dei luoghi, dei modellini costruiti dal padre di Marie Laure.

Interessanti i comprimari che si potrebbero definire i “caratteristi”: lo strano e dolce prozio Etienne, il tedesco Von Rumpel, appassionato di preziosi; il sognatore e puro Friedrich, compagno di studi di Werner .

Lo stile è semplice, fatto capitoli estremamente brevi e prosa asciutta anche se molto ben descrittiva, a volte sembra di entrare in un quadro in movimento.

Doerr sicuramente ci fa vivere la guerra come se l’avessimo “sotto i piedi e sopra la testa”.

Disegna i luoghi: li ho visti, ho camminato in quelle strade, nei vicoli, nei palazzi, nel museo. Dipinge i protagonisti: ho avuto freddo, terrore, speranza con loro. Compone suoni nella trama: ho udito il sibilo del vento, delle bombe, le voci, il rumore del mare, dei passi ma anche il silenzio. Ci trasmette quella vita attraverso tutti e cinque i sensi. Scrive della resistenza e della vecchiaia, della paura e della morte, scrive dell’amicizia e del coraggio, di scelte o non scelte e delle loro conseguenze.

La paura e la speranza sono le protagoniste di un mondo che si fa a pezzi dove la nazionalità dei protagonisti è vittima allo stesso modo!!! Del destino, della crudeltà, dei sogni infranti. Narra la storia dei semplici, degli sconfitti (tutti) e della voglia di non voler essere passivi di fronte a quello che appare l’inevitabile.

È l’immagine di un mondo al massacro dove però qualche cuore riesce a battere, dove qualche mente non smette di ragionare, dove alcune coincidenze fanno tornare la pace nell’animo ferito.

Una parte finale che fa commuovere cerca di dare un ordine ad un “disordine” che mai più si potrà sanare perché i ricordi, il dolore, l’ignoto…rimarranno per sempre!

Tanti fili fragili che si uniscono per attimi nell’etere e nel buio, tra le macerie e l’inchiostro.

Consigliato…soprattutto in questa nostra epoca storica.

Dettagli

 

  • Copertina rigida: 509 pagine
  • Editore: Rizzoli (22 ottobre 2014)
  • Collana: Scala stranieri
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8817077259
  • ISBN-13: 978-8817077255

 

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