Oggi parliamo con… Giusy Vergolini (a cura di A. Noseda)

Buongiorno e grazie per l’accoglienza.

Buongiorno e grazie per l’intervista.

Ci racconti di te? Chi sei e perché leggi e scrivi?

Non c’è molto da dire su di me. Sono modesta, gelosa della mia privacy, non amo la falsità e la vanità. Sono una donna seria e schietta; attualmente vivo a Cefalù e lavoro in un’impresa privata. Scrivere per me è importante perché mi piace trasmettere i miei pensieri su carta e regalarli ai lettori, dando loro parte delle mie emozioni. Sarebbe bello fare dello scrivere la mia sola attività lavorativa, ma ci vuole tanta pazienza e tenacia per raggiungere i giusti obiettivi. Il mio romanzo d’esordio ‘La Trappola’ è già stato apprezzato da molti miei lettori e per me è una grande soddisfazione. Scrivere quindi diventa non solo mio diletto personale, ma la possibilità di dare una piacevole lettura ai lettori, ricca di suspense e azione. Per chi ha già letto il mio libro, può capire cosa intendo. Ogni personaggio creato è interpretato nella giusta misura, con pregi e difetti, che solo il lettore può cogliere nel proprio inconscio, sprigionando la fantasia. Prima di cimentarmi a scrivere ero, e lo sono tuttora, una lettrice accanita. Leggo soprattutto thriller, polizieschi, il noir degli scrittori americani. Sono la mia passione.

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