La trilogia di Luca Mariani – Alessandro Noseda

Trama

Luca Mariani è un uomo con due anime. Sincero e appassionato servitore dello stato e godereccio amante del bel vivere al tempo stesso, Luca, anzi, il Capitano Mariani, della Guardia di Finanza, combatte le sue battaglie rialzandosi, ogni volta più forte, dopo ogni caduta affrontando con carattere le sfide che la vita gli riserva concedendosi, tra una pericolosa indagine e l’altra, piaceri quali una corsa in moto, una cena gustosa o una nottata galante con una bella donna. Giallista capace e perfettamente padrone delle strutture del genere, Alessandro Noseda si inserisce nella miglio tradizione del giallo mediterraneo regalandoci la propria personale, sentita variazione sul tema. Luca Mariani farà con il lettore ciò che gli riesce meglio : catturare e sedurre. Siete avvertiti

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Era di maggio – Antonio Manzini

Trama

‘Era di maggio’ prende il via tre giorni dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo, Non è stagione. Perché l’indagine che lì si era aperta non si è ancora conclusa. C’è poi il fatto più grave, l’assassinio di Adele, una cara amica del vicequestore, uccisa da un killer mentre dormiva nel letto di Rocco. Costretto a scavare nel proprio passato il vicequestore cercherà di chiudere il cerchio una volta per tutte.

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Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr

Trama

È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l’eco delle onde che sbattono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all’accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani. Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.

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Oggi parliamo con…Giorgio Bastonini

Oggi parliamo con Giorgio Bastonini, giallista della scuderia Ego edizioni di Latina. Nato nel 1961 a Parigi, vive a Latina da sempre. Laureato in economia e commercio, svolge l’attività di commercialista fra Latina e Milano. Ha lavorato per una decina d’anni come speaker in radio private di Latina e Roma,  adora leggere, scrivere e fare corsi di recitazione. Nel giugno di quest’anno è uscito il suo primo romanzo cover_un_piemme_non_omologato_singola-640x1076
Intervista a cura di Fabio Mundadori

Ciao Giorgio, benvenuto su Gialloecucina! Per iniziare raccontaci di come sei entrato in contatto con il mondo della scrittura.

Buon giorno a voi tutti!

Tutta colpa di di Sandokan, Yanez e Sambigliong. Da bambino scrivevo storie avventurose sulla falsariga degli eroi salgariani, poi ho continuato ma senza troppa convinzione, fantascienza soprattutto. E alla fine il colpo di fulmine per il giallo.
Parliamo del tuo ultimo lavoro, che è anche il tuo romanzo di esordio, Un piemme non omologato in una storia di provincia uscito per Ego edizioni: la vicenda si svolge a Latina, una città che grazie anche a manifestazioni come Giallolatino – che hai vinto nel 2013– e l’apporto di autori di fama nazionale, sta consolidando la propria vocazione a palcoscenico per narrazioni di genere. La scelta è caduta sulla città dove vivi per opportunità o ci sono stati eventi, fatti di cronaca, o altro che ti sono serviti da spunto?

Mi è parso naturale collocare la mia storia a Latina, mi sono divertito a immaginare i luoghi in cui si svolgono le azioni del mio libro. E la cronaca, poi, ti guida nella scrittura anche se tu non te accorgi.

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L’ipotetica assenza delle ombre – Massimo Padua.

Trama

Marco, giovane scrittore in piena crisi creativa, riceve in lascito una casa da un uomo misterioso, il vecchio signor Newman. Ben presto questa donazione si rivela uno scrigno di confessioni celate per anni. Tutte le stanze hanno un ritratto appeso alla parete, volti inquietanti che sembrano voler comunicare con il nuovo proprietario. Ma cosa lega la vita di Marco a quella del signor Newman? E perché la casa è stata destinata proprio a lui? Insieme alla bella e malinconica Bea, Marco porterà a galla sconvolgenti verità fino a scoprire l’ultimo, terribile segreto custodito in una stanza non riportata nella planimetria.

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Oggi parliamo con… Daniela Iannone

Abbiamo il piacere d’incontrare Daniela Iannone che ha appena pubblicato “Il Veleno dei Santi”, sequel del fortunato “Il volto dello specchio”. Intervista a cura di Alessandro Noseda

Buongiorno Daniela e grazie del tuo tempo. Ti va di presentarti ai lettori di Giallo e Cucina?

Buongiorno, mi chiamo Daniela, ho 33 anni e amo scrivere dai tempi dei compiti in classe alle elementari (ricordo che una volta ho esultato e mi sono ritrovata tutta la classe contro! Non dimenticherò mai venti bambini di nove anni che inveivano contro di me! Ma io ero felice perché scrivere mi piaceva più della merenda a ricreazione).
Quando sono cresciuta quel po’ che è bastato, ho cominciato a leggere Camilleri. Uno dei suoi romanzi non mi è piaciuto e ho pensato  che finale avrei dato io al suo posto.
Così ho cominciato a scrivere!
Ho una malattia genetica che si chiama atrofia muscolo spinale ma la possiamo abbreviare con SMA, molto più figo! Non cammino dalla nascita, mi muovo su una sedia a rotelle ed è la prima cosa che la gente nota di me; infatti quando qualcuno scopre che scrivo mi chiede puntualmente “Hai scritto la storia della tua vita?”. E io rispondo sempre allo stesso modo “No, la mia vita non è poi così particolare da poterci addirittura scrivere libri. No, io scrivo thriller. Di morti ammazzati” ma poi insistono “Scrivi per sfogarti?” e io li deludo di nuovo: “No, per sfogarmi pago lo psicologo. Scrivo perché mi piace indovinare l’assassino di qualcuno trovato morto”.
Sì perché io l’assassino lo cerco insieme ai miei personaggi.
Non parto con un’idea precisa, non ho degli schemi o una scaletta che seguo. Inizio e vado, mi lascio trasportare dagli avvenimenti. Subisco l’effetto sorpresa anche io!

Ci parli del tuo ultimo lavoro?

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Le ho mai raccontato del vento del nord – Daniel Glattauer

Trama

Un’e-mail all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi.Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, Le ho mai raccontato del vento del Nord descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventata virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?La stampa tedesca su Le ho mai raccontato del vento del nord“Uno dei più coinvolgenti dialoghi d’amore della letteratura contemporanea” “Der Spiegel”“Drammaturgicamente raffinato e plausibilissimoe dal punto di vista psicologico…Una storia d’amore minimalistica, quasi senza trama eppure rocambolesca. I due protagonisti si dedicano a questo nostalgico scambio epistolare con indescrivibile ironia e con una prosa elettrizzante. Alla fine ci si commuove, augurando ai due tutto il meglio, sperando di incontrarli di nuovo un giorno.” „Neue Zurcher Zeitung am Sonntag““Intelligente, divertente e pieno di suspense.”“Brigitte”“Sembra retorico dire “non riuscivo a mettere giù il libro”, ma il fatto è che è andata proprio così. L’ho aperto una sera, tanto per darci un occhio. Ero stanca e avevo voglia di dormire. Ma non ci riuscivo. Dovevo andare avanti a leggere. E giuro: la mia mano ha letteralmente tremato quando ho girato pagina per l’ultima volta. “WDR 2”“Glattauer è un maestro assoluto nella costruzione della suspense, scrive in maniera toccante e incredibilmente coinvolgente”“Dpa”“Questa è arte della comunicazione ad altissimo livello. Non smetteresti mai di leggere.”“WELT”“Raramente mi è capitato di imbattermi in un libro così malizioso, vitale, divertente e al contempo così ricco di suspense.

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Oggi parliamo con… Giulia Mastrantoni

Incontriamo per un caffè Giulia Mastrantoni, on-line col suo eBook “ONE LITTLE GIRL From Italy to Canada”. Intrevista a cura di Alessandro Noseda.

Buongiorno Giulia e grazie per il tuo tempo!

Ciao, Alessandro! Grazie a te e un saluto a tutti i lettori di Giallo e Cucina.

Ci racconti di te? Chi sei e perché scrivi?

Sono una ragazza che ha poca voglia di stare ferma. Mi piace sperimentare, dedicarmi a tanti progetti e vedere nuovi angolini di un mondo che riserva sempre tante sorprese. Sono anche un’amante dei biscotti con gocce di cioccolato. Scrivo da quando ero piccola perché mi viene spontaneo. Di tante cose che amo, scrivere è quella che mi riesce meglio. Almeno, credo. Di sicuro nasce da dentro.

Di cosa parla “ONE LITTLE GIRL From Italy to Canada”?

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L’ombra dell’inganno (Serie thriller di James Blake Vol. 2) – Seb Kirby

Trama

James Blake e la sua famiglia erano al sicuro fino all’arrivo di una telefonata misteriosa che rivela la scoperta del loro rifugio. Un Picasso rubato è alla base di una cospirazione internazionale che sconvolge la vita di un importante uomo politico americano, con conseguenze devastanti non solo per lui, ma anche per molte altre persone coinvolte nel crimine. Wolfgang Heller, uno spietato assassino, ha il compito di eliminare tutti coloro che sono a conoscenza del furto. James Blake deve uscire dalla clandestinità e affrontare le minacce rivolte a se stesso e alla sua famiglia, esponendosi in prima linea insieme al fratello Miles. L’OMBRA DELL’INGANNO combina thriller d’azione ed una trama interessante incentrata sulla criminalità internazionale nel mondo dell’arte.

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Oggi parliamo con… Diego Collaveri

Incontriamo per un aperitivo Diego Collaveri, papa’ del commissario Botteghi. Intervista a cura di Alessandro Noseda.

Buongiorno Diego e grazie per il tuo tempo! Raccontaci di te. Chi sei e perchè scrivi?

Nasco come musicista da giovanissimo, ho cominciato che avevo una quindicina di anni, come chitarrista e arrangiatore. Ho avuto una bella carriera in EMI music, affiancando numerosi artisti italiani, seppur breve perché ho dovuto interrompere a causa di problemi personali. La scrittura penso sia nata lì, con testi di canzoni, ma solo quando questa avventura musicale è finita l’ho indirizzata alla narrativa e alla poesia, ottenendo dubito ottimi riscontri. In breve tempo è stata una escalation che mi ha sballottato da scrivere poesie e racconti, a sceneggiature teatrali, spettacoli comici, fino ad arrivare alla sceneggiatura di cortometraggi. L’altra mia grande passione è sempre stato il cinema e in poco tempo mi ritrovai a lavorarci come sceneggiatore (4 anni alla Fandango), così decisi di approfondire e studiai molto scrittura cinematografica, storia della cinematografia e regia, lavorando al tempo stesso sui set di registi italiani da cui ho appreso molto. Durante quel periodo ricevevo spesso contatti di case editrici che volevano pubblicassi un volume con loro, ma l’ho fatto solo nel 2010, quando mi sentivo abbastanza maturo, col primo libro Anime assassine – i casi dell’ispettore Quetti (una raccolta di racconti). Ho capito subito che il noir era il mio “abito”, anche se la curiosità e la voglia di misurarmi con altri generi mi ha spinto a scrivere e pubblicare altre forme di romanzo. Scrivo perché è la cosa che amo di più fare, è come l’aria che respiro e non riuscirei a farne a meno.

L’odore salmastro dei fossi e’ la tua ultima fatica. Perchè leggerlo?

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