Il mio cuore sconosciuto – Charlotte Valandrey

Trama

Charlotte è bellissima, ha quasi diciotto anni e un radioso futuro di attrice davanti a sé, quando scopre di essere sieropositiva. Per contrarre il virus le è bastato, come a tante altre persone, un rapporto non protetto. Al fine di evitare che il virus si sviluppi nell’Aids, deve sottoporsi a cure molto aggressive, che le danneggiano gravemente il cuore. Il primo infarto la colpisce a soli trentaquattro anni, il secondo a breve distanza. È viva per miracolo ma il suo cuore è compromesso, e solo il trapianto potrebbe salvarla. In una notte fredda e piovosa del 2003 un incidente stradale in cui una giovane donna perde la vita le offre la possibilità di farcela. Dopo l’intervento e una lunga riabilitazione, Charlotte rinasce. Ma la sua incontenibile e contagiosa gioia di vivere è turbata da strane sensazioni di déjà-vu, inspiegabili cambiamenti nei gusti e incubi ricorrenti. C’è davvero un’altra vita in me? si chiede continuamente Charlotte. E proprio quando sembra aver ritrovato tutto, persino la piena felicità di un nuovo amore, la vita ha per lei in serbo un altro, sconvolgente colpo di scena. Questa è la storia di Charlotte Valandrey. Sembra un romanzo e invece è tutta incredibilmente vera.

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Carillon – Rossella Paone

Trama

Provate a tenere per le mani un vecchio carillon… anche in età adulta, con la sua dolce musica, vi porterà lontano nel tempo, nei ricordi o forse… in una realtà parallela! Quanti fantasiosi racconti conterrà un carillon?”. Carillon racconta un sogno che richiede la partecipazione di tutti noi, un tuffo dove la speranza sboccia profumata. Attenzione però… la fatidica soluzione non può ottenersi con un colpo di bacchetta magica! Il messaggio è chiaro! Bisogna lottare per guadagnarsi il lieto fine, donare e non essere avari, soprattutto di sentimenti.

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L’angolo di Dolcepentolina

SCALOPPINE DI VITELLO O POLLO AL TARTUFO

600 gr di fettine di carne,100 gr di funghi secchi, 1 tartufo, farina di riso, sale pepe 1 cipolla, burro,vino rosso

Infarinare la carne con la farina di riso e farla cuocere nel burro in padella,In una padella tritare la cipolla e unire i funghi, regolare con sale pepe e sfumare con il vino. unire le fette di tartufo e per insaporire le fettine già pre cotte.

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Turista per caso – Anne Tyler

Trama

La vita di Macon Leary è organizzata con la precisione di un meccanismo a orologeria. Giorno dopo giorno, la sua esistenza si svolge, secondo regole accuratamente prestabilite, tra la stesura di guide turistiche per uomini d’affari, le passeggiate con Edward, simpatico cagnetto vagamente nevrotico, e il continuo perfezionamento delle proprie abitudini. Persino il dolore, quello per la tragica morte del figlio e per il successivo abbandono da parte della moglie, sembra non scalfire il mondo ordinato di Macon. Ma il destino ha in serbo per lui un colpo a sorpresa. Si chiama Muriel Pritchett, ha una massa ribelle di riccioli, un bambino bisognoso di cure ed è un turbine di incontrollabile disordine. Più a nulla varranno le resistenze, la pazienza, il metodo, la fuga; è arrivata la vita e Macon non può più nascondersi.

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OGGI PARLIAMO CON … SARA MARIA SERAFINI

Incontriamo in un caldo pomeriggio di fine luglio la scrittrice Sara Maria Serafini, in Calabria. La incontriamo nella sua piccola casetta sullo Ionio e, mentre parliamo, ci lasciamo avvolgere dal profumo pungente di sale e di fiori. A intervistarla è l’amica e scrittrice, Elisabetta Bricca, una delle giovani penne più interessanti del momento.

Ciao Sara, grazie per l’ospitalità.

Grazie a te per esserti prestata a intervistarmi. Ne sono onorata.

La prima cosa che voglio chiederti è: scrivere è un modo, o è il modo?

Questa è una bellissima domanda che solo una scrittrice poteva pensare! Scrivere è entrambi. È “il modo” perché una scrittura per risultare esatta, secondo me, deve avere alcune connotazioni da cui non può prescindere. Però poi è anche “un modo”, perché ogni penna deve avere qualcosa di particolare che la rende unica. Quando i lettori che mi seguono sui social mi dicono che mi riconoscono nelle frasi che posto, io sono felice. È come quando muoviamo su e giù la manopola della radio e di sfuggita sentiamo la voce di Vasco. E lo sappiamo che è lui, non c’è dubbio. Per me avere voce in narrativa è fondamentale.

Uno specchio in cui cerchi te stessa, o lo strumento attraverso il quale osservi con distacco ciò che ti circonda?

Ma guarda, più che cercare me stessa, cerco riparo. Osservo il mondo e molto spesso non è esattamente come lo vorrei, allora lo riscrivo. E nelle storie, nei personaggi, nei luoghi anche, metto un po’ di quella bellezza semplice che dovrebbe contagiare tutti, e invece oggi scivola via dal nostro campo visivo perché siamo tutti troppo distratti. Il mio lavoro è dedicato a chi ha occhi grandi, occhi curiosi, che ricercano il dettaglio. La bellezza ci circonda, è in tutte le immagini, grandi o piccole, che ci fanno tremare lo stomaco, è in quelle musiche che ogni tanto ascoltiamo da lontano e lasciano sfuggire via una lacrima. Dobbiamo solo imparare a prestare attenzione alle cose del mondo.

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La parte fredda dell’inferno – Fulvio Luna Romero

Trama

Un criminale paranoico, una banda da ricostituire, delle vittime innocenti ed un investigatore che lentamente si allontana dall’etica professionale. Questi elementi, così innovativi ed incomprensibili per una terra come il Nordest italiano, compongono “La parte fredda dell’inferno”. Una storia di violenza, di odio e di vendetta, ma anche d’amore e di sentimenti positivi. Una storia in cui passo dopo passo, ci si accorge che ogni verità si nasconde dietro mille bugie. Carlo Caccia ritorna ad inseguire coloro che hanno fatto della morte una ragione di vita.

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I Riceracconti di Marilù

Care lettrici/Cari lettori,

l’estate scorsa, come sempre, sono passata una sera al Clandestino nella splendida baia di Portonovo. Questo locale non possiamo definirlo ristorante, sarebbe sacrificarlo, meglio come lo definisce   lo stellatissimo e geniale Moreno Cedroni, suo ideatore e proprietario : susci bar ( sic). Adagiato sul una spiaggetta di sasso bianchissimo, sul rigiro dell’onda mette i tavolini bianchi, luci soffuse di design e personale gentilissimo. Ricordo un piatto,  un rombo adagiato su un fiore di glicine ed una maionese di cavolfiore bianco, che mi regala l’occasione per parlarvi oggi di un piatto velocissimo per l’estate.

Poi la prossima settimana andrò a sentire i nuovi piatti 2015 e vi racconterò.

Il mio glicine purtroppo è solo disegnato… ma in mezzora facciamo tutto.

Cosa serve:

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Il silenzio che uccide – Michele Galasso e Roberta Marzorati

Trama

Una serie di delitti semina il panico tra gli abitanti dell’Umbria e le vittime apparentemente non hanno nessuna correlazione tra loro. Unico indizio in comune sono alcuni versetti del Corano trovati sui luoghi dei crimini, ma c’è un filo sottile che collega tutti gli omicidi, che porterà alla soluzione del thriller.

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L’angolo di Dolcepentolina

ORZO ZUCCHINE E PROSCIUTTO

150 gr di orzo perlato, 2 zucchine, 80 gr di prosciutto crudo in una sola fetta spessa, 1 arancia non trattata, 1 cipollotto fresco, prezzemolo olio sale pepe

Far bollire l’acqua in una pentola con qualche ciuffo di prezemolo e sale e il cipollotto tagliato a metà.Unire l’orzo e cuocere per 15 min.Scolare e lasciar rafffreddare. nella stessa acqua cuocere le zucchine ma lasciarle croccanti.Tagliare a listarelle la scorza dell’arancia, tagliare il frutto a fette e raccogliere il succo mentre scola durante la preparazione.Unire il succo in una ciotola con l’olio sale pepe, le zucchine a tocchetti e sistemare intorno al piatto le rondelle delle arance, condire l’orzo e unire il prosciutto a listarelle

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Dalla parte del morto – Yasmina Khadra

Trama

Algeri, anni Ottanta: il commissario Llob (ex combattente della guerra d’Indipendenza e “pecora nera” in mezzo alla corruzione dilagante) insegue un pericoloso serial-killer a cui il raiss ha inspiegabilmente concesso la grazia, e scopre il passato criminale di un mafioso con fama di eroe nazionale. Non sa di essere manipolato in questo da chi, dietro le quinte, trama la guerra civile. Yasmina Khadra (pseudonimo di Mohamed Moulessehoul) torna al personaggio e alle atmosfere noir che l’hanno reso famoso.

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