Tiramisù alle fragole con crema di limoncello – Simona Aiello

ListenerE’ un dolce fresco e facile da preparare. Non essendoci il caffè del classico tiramisù si può servire anche a cena.
Io qui vi propongo la ricetta veloce, da fare in 10 minuti.

Ingredienti per 10 persone
500 grammi di ricotta vaccina
5 tuorli
80 grammi di zucchero
mezzo bicchierino di limoncello o crema di limoncello
500 grammi di fragole
il succo di un limone
savoiardi quanto basta a rivestire una pirofila rettangolare 40×20
foglioline di menta per guarnire
acqua q.b.
Preparazione
Lavate le fragole ed asciugatele per bene con carta da cucina.
Toglietene una manciata che vi servirà per la guarnizione del dolce.
tagliate a metà le fragole rimaste e mettetele in un frullatore insieme a 30 grammi di zucchero, il succo di un limone e ad un bicchiere di acqua.
Frullate fino ad ottenere un succo abbastanza liquido.
Prendete la pirofila e disponete in un unica fila i savoiardi.
Irrorateli con il succo di fragole appena ottenuto e ponete la pirofila in frigo.
In una ciotola capiente mettete i tuorli d’uovo con lo zucchero e lavorateli con uno sbattitore elettrico fino a quando non otterrete un composto spumoso, aggiungete poco alla volta la ricotta setacciata bene e il mezzo bicchierino di limoncello. Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema lucida e liscia.
Versate la crema sopra i savoiardi e rimettete tutto in frigo.
Non appena la crema si sarà rappresa, guarnite la superficie del vostro tiramisù con le fragole tagliate in due e ciuffetti di menta.
Se avete più tempo per preparare il tiramisù invece di frullare le fragole per ottenere la bagna per i savoiardi procedete in questa maniera:
tagliate le fragole a cubetti e cospargetele con lo zucchero ed il succo di limone e lasciate macerare in frigo per una sera intera.
Filtrate il succo così ottenuto ed utilizzatelo come bagna per i savoiardi che poi cospargerete con i pezzettini di fragole rimasti sui quali poi adagerete la crema.
Se volete un dolce più chic da presentare potete creare delle monoporzioni di tiramisù alle fragole in coppe Martini.

 

 

 

 

 

Oggi parliamo con… Paolo Frusca e Italo Bonera (a cura di Stefano Tevini)

Benvenuti a Giallo e Cucina. Un caffè? Un aperitivo? P: Per me un macchiato caldo, e un Aperol, ma con molto seltz, e, per carità, niente vino bianco, grazie. È possibile avere anche due salatini? I: Caffè e Aperol: Paolo, l’Austria ti ha rovinato… Come di consueto, vi preghiamo di presentarvi al pubblico. Chi sono e perché scrivono Italo Bonera e Paolo Frusca? P: Paolo Frusca è nato a Brescia nel 1963 ma da oltre venti anni vive in esilio a Vienna. Parafrasando Beppe Viola, “… è uno che per sembrare uno scrittore dovrebbe essere completamente diverso…!” Battute a parte, scrivo davvero nei ritagli di tempo, e solo se mi interessa davvero il tema. Passatempo allo stato puro. I: Italo Bonera vive a Brescia, lavora in un’azienda del settore elettrico, e scrive disordinatamente, senza organizzazione, senza programmi, senza traguardi se non il piacere di fare qualcosa al meglio delle proprie non eccelse possibilità – con dubbi risultati. Parlateci di Cielo e Ferro. Ce lo illustrereste in poche righe? Continua a leggere

Olive Kitteridge – Elizabeth Strout

Trama

In un angolo del continente nordamericano c’è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull’Oceano Atlantico c’è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un’insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltipllcarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell’animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata sull’altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: “Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi”. Con dolore, e con disarmante onestà, in “Olive Kitteridge” si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. E il fragile, sottile miracolo di un’alta pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo “romanzo in racconti”, del Premio Pulitzer 2009.

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L’angolo di Dolcepentolina

Altre ricette oggi veramente curiose e originali, come sempre targate… Dolcepentolina!

 

INSALATA DI BARBABIETOLA

600 gr di Barbabietola,200 gr di insalata,75 gr di mandorle,75 gr di pistacchio, olio aceto aglio sal pepe

Sbucciare la barbabietola e tagliarla a dadini:In una terrina mettere l’aceto, l’olio,l’aglio, sale pepe e unire i dadini di bietola.Lasciar insaporire per 30 min poi togliere l’aglio, servire l’insalata in ogni piatto con le mandorle e il pistacchio per la guarnizione.

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Oggi (finalmente!!) parliamo con… Alessandro Noseda

Non vi nascondo che oggi sono veramente entusiasta di ospitare Alessandro Noseda. Se i contenuti di questo blog vi piacciono o vi offrono spunti di riflessione, se una delle schede pubblicate vi ha spinto ad acquistare un libro che altrimenti non avreste mai acquistato o a conoscere un Autore/Casa editrice così detti “minori” il merito è in gran parte di questa persona. Non ci siamo (ancora) mai incontrati eppure la nostra passione comune ci spinge a ricercare materiale da pubblicare per alimentare il nostro progetto e soddisfare la vostra lettura.

Alessandro Noseda è l’autore della trilogia che ha come protagonista Luca Mariani. Sfruttando l’occasione dell’uscita del terzo capitolo gli ho strappato un’esclusiva! Sperando di leggere quanto prima qualcos’altro del mio validissimo compagno di blog, vi lascio all’intervista!

 

Incontriamo al Caffè Pedrocchi Alessandro Noseda di cui abbiamo recentemente pubblicato la recensione dell’ultimo eBook ”Salvatore Caruso”.

Benvenuto a Giallo e Cucina, anche se giochi in casa! Cosa prendiamo? Un caffè? Un aperitivo?

Grazie Elio e bentrovati agli amici di Giallo e Cucina. Strano essere qui da intervistato!

Direi uno spritz! Prosecco, Campari, ghiaccio, seltz e fetta di arancia.

Come hai scelto il posto?

È uno dei miei locali preferiti, intriso della storia della città. Seduti a questo tavolino (proprio qui girarono una bellissima scena de “La giusta distanza” di Mazzacurati, ricordi?) si può gustare lo “struscio” cittadino, osservare il via vai degli avventori, comporre anche nuovi personaggi.

Presentati ai lettori. Chi è e perché scrive Alessandro Noseda?

Faccio il bancario, vivo a Padova con moglie, figlia, gatta e cane. Conseguita la laurea in legge, ho svolto il servizio militare di leva come Sottotenente nella Guardia di Finanza. Così è nato l’amore per il Corpo e la divisa. Congedatomi, mentre svolgevo la pratica legale, sono stato assunto da un Istituto bancario. Ho preferito la concretezza dello stipendio ai più entusiasmanti sogni adolescenziali.

Perché scrivo? Perché mi piace ed è – almeno per me – terapeutico! Un modo per eliminare tensione, tossine e brutte giornate, un po’ come la corsa.

Leggo anche molto, soprattutto italiani, meglio se sconosciuti o quasi. Mi piace fare scouting. Devo amaramente constatare che molti connazionali non hanno il successo che meritano, nonostante la qualità dei romanzi pubblicati. In altri Paesi – forse grazie al marketing editoriale – vengono distribuiti capillarmente, apprezzati e tradotti in più lingue.

Scrivi oramai da mesi per questo Blog in veste di collaboratore esterno ad una redazione virtuale. Come ti è saltato in mente? Sei pentito? E soprattutto: quando farai un corso di computer per non sovraccaricarmi di lavoro?

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Serie thriller bestseller internazionale ora disponibile in Italia

In qualità di docente presso l’Università di Liverpool, Seb Kirby è stato una figura di spicco nel campo della ricerca, con l’utilizzo innovativo del laser nel restauro dei
dipinti e delle opere d’arte. Questo lo ha condotto in Italia e ha ispirato l’amore per il nostro paese e per il suo patrimonio artistico.

Nel 2012, ha lasciato l’insegnamento e la ricerca per perseguire la sua ambizione di tutta la vita: diventare un autore di romanzi thriller. Tramite self publishing, in poco
tempo la sua Serie thriller di James Blake è diventata un bestseller internazionale. Il primo libro della serie, Take No More, ha venduto oltre 100.000 copie ed è apparso
regolarmente nella classifica Top 100 di Amazon Kindle.

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A un passo dalla vita – Thomas Melis

Trama

È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.
Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

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Intervista a Fabio Mundadori a cura di Katia Brentani

Incontro Fabio Mundadori in un bar del centro di Bologna. Davanti a un caffè nero bollente. I biscotti non possono mancare.

 

Ciao Fabio, ti ringrazio per aver accettato il mio invito. Benvenuto su Giallo & Cucina

Grazie a te, Katia, per me è un piacere.

Ti va di presentarti al pubblico? Chi è Fabio Mundadori?

E se mi faccio presentare da un mio personaggio?

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On writing. Autobiografia di un mestiere – Stephen King

Trama

Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un’autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d’apertura, “Curriculum vitae” ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di “Carrie”. “La cassetta degli attrezzi” è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. “Sullo scrivere” illustra le fasi del racconto creativo fino all’approdo editoriale; infine “Sul vivere” racconta come l’autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.

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Giochi e delizie – Claudia Graziani , Silvia Forte

Giochi e delizie, di Silvia Forte e Claudia Graziani – Racconto erotico, Delos Digital, 2015

Scheda a cura di Ilaria Tuti

“Sola.

E prigioniera del buio.

Due lacrime mi solcano il viso, si adagiano lente sulle gote e tracciano binari roventi. Ho il fiato reciso e i ricordi di un tempo mi trapassano l’anima.

Non trovo pace.”

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