Oggi parliamo con… Silvana Sanna

Ci apre le porte di casa Silvana Sanna. Intervista a cura di Alessandro Noseda.

Buongiorno e grazie per l’accoglienza. Ti va di raccontarci perché leggi e scrivi?

Buongiorno a voi!

Desidero subito premettere che io non oso definirmi una scrittrice, ma solo una scribacchina che ama raccontare. E dunque l’invito a questa intervista mi giunge doppiamente gradito. Grazie!

Perché leggo? Leggo perché quando a sei anni ho scoperto che quelle nere formichine tutte in fila formavano parole e frasi e sapevano raccontarmi storia meravigliose, sono rimasta fulminata! Ho iniziato a leggere tutto quello che mi veniva a tiro e non ho più smesso. Da bambina quando le mie coetanee chiedevano in dono giocattoli o capi di abbigliamento, io domandavo libri, e solo libri. Credo che leggere arricchisca la mia vita e apra la mia mente, ormai non potrei più fare a meno di avere almeno un paio di libri incominciati (riesco a leggere persino mentre giro il risotto che cuoce sul fornello…). La scrittura è arrivata dopo, come conseguenza della passione per la lettura. Ma quest’ultima è sempre in pole position e come “scrittrice” non mi prendo molto sul serio.

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