Oggi parliamo con… Marco Proietti Mancini

Buongiorno e grazie per l’accoglienza. Ti va di raccontarci perché leggi e scrivi?

Probabilmente perchè non sono un calciatore di successo, o un cantante famoso e con una bellissima voce (o anche brutta, è più importante il successo), o chissà quante altre cose e talenti che avrei potuto essere e avere e invece non ho. Anche se, a ben pensarci, calciatori, cantanti e tutti gli altri, poi diventano anche “scrittori”, allora potrei pretendere, almeno per i minuti di recupero di una partita già vinta, di scendere in campo anche io in una finale di coppa!
Battutacce a parte. Leggo da quando so leggere, ringraziando mia madre, che quando non aveva per le mani mestoli, o scopettoni o ferri da calza, stava sempre con un libro davanti e mi ha attaccato ‘sta malattia. Scrivo da quasi altrettanto, anche se solo da quando alcuni amici mi hanno “scoperto” mi sono degnato a provare a pubblicare.

 

I tuoi romanzi, come nasce l’idea?

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