Oggi parliamo con… Elisabetta Bricca

Incontriamo nella sua meravigliosa Umbria, siamo sulle sponde del lago Trasimeno, Elisabetta Bricca, una delle giovani penne più interessanti del momento che ha recentemente pubblicato la novella “Umbria, she said”, con la casa editrice newyorchese Lighthouse Publisher, che vi invitiamo a leggere.

Intervista a cura di Alessandro Noseda

Buongiorno Elisabetta e grazie per l’ospitalità.

Grazie di cuore a voi Che bello essere qui.

Ci racconti chi sei e perché leggi e scrivi?

Una domanda, questa, che temo sempre. Mi risulta difficile dire chi sono, a 42 anni non ho ancora l’esatta percezione di me stessa, diciamo che mi sto ancora cercando. Leggo perché la lettura è sin dall’infanzia una grande passione. Scrivo perché a un certo punto ho sentito la necessità di raccontare.

Come mai hai accettato di accordare un’intervista a Giallo e Cucina? È un Blog che segui?

Sì, è un blog che seguo e mi piace. Trovo sia fresco, ben strutturato e intelligente.

I tuoi libri, come nasce il progetto? E “Umbria, she said” in particolare?

I miei libri nascono da un’osservazione: delle persone che incontro, della realtà che mi circonda, di un film; possono nascere, e succede spesso così, da un’immagine improvvisa che si fa strada nella mia testa sollecitata da luoghi o sensazioni particolari. Mi è stato chiesto di scrivere un Travel Fiction, un racconto emozionale, sull’Umbria, da uno degli editor della casa editrice. Ho accettato con gioia. L’Umbria è ancora una regione poco conosciuta, un luogo che nasconde magia.

Dove scrivi? In studio, ai giardini pubblici, al lago…? Direttamente al p.c. o carta e penna?

Scrivo sul tavolo della cucina. E’ la stanza più luminosa della casa e dalla portafinestra, che dà sul balcone, posso osservare le colline e i casolari. Direttamente al pc, ma ho un piccolo diario su cui scrivo a penna i pensieri “volanti”.

Preferisci il silenzio o ami musica di sottofondo? – Dove trai l’ispirazione?

Quanto è esperienza reale e quanto frutto di fantasia? Silenzio, o la musica di Ludovico Einaudi, Edith Piaf e la soundtrack di Chocolat (per il romanzo che sto scrivendo). Di solito i miei libri sono frutto di fantasia ma per delineare i personaggi mi ispiro a persone realmente conosciute. Umbria she said, invece, è un racconto reale trattandosi della mia esperienza di vita in Umbria.

Come delinei i personaggi? Segui una scaletta o ti fai guidare dalla storia?

Non mi piace mai avere sempre tutto pronto: scaletta, schede dei personaggi. Mi faccio guidare dalla storia. Sono i personaggi che mi guidano nello sviluppo dell’intreccio. E’ un percorso di scrittura, il mio, che avviene dal di dentro e non dal di fuori.

Del rapporto con l’Editor ed Editore cosa puoi dirci?

Ho sempre avuto dei bravissimi editor: capaci, professionali, umani. E voglio ringraziarli per tutto quello che mi hanno insegnato. A loro devo la scrittrice che sono ora. Sei gelosa dell’opera o accetti di buon grado suggerimenti e “intrusioni”? Se lavori con un editor non puoi esserlo.

C’è un titolo a cui sei particolarmente affezionata o non hai figli prediletti?

Sono tutti figli miei e li amo tutti allo stesso modo.

Hai altri progetti in cantiere? Quando ti troveremo di nuovo in libreria?

Ho consegnato un romanzo da pochi in mesi. E’ in mano all’agenzia letteraria che mi rappresenta e so che è in lettura da alcuni editori importanti. Sono in attesa. Nel frattempo mi sto dedicando al nuovo. Non dico altro

Descriviti come lettrice : quali libri compri? Hai un genere preferito o spazi a seconda del momento, dello stato d’animo?

Sono una lettrice bulimica e onnivora. Leggo di tutto, ovunque. Amo molto la letteratura americana del XX secolo (Faulkner, Steinbeck, Sylvia Plath) e le poesie dei Arthur Rimbaud e Baudelaire.

Un consiglio ad un esordiente che ha la sua storia nel cassetto e non ha trovato ancora nessun editore interessato a pubblicarla?

Non puntare alla pubblicazione, ma a scrivere un buon libro. Godersi il viaggio, senza pensare alla meta.

In cucina come te la cavi? Lasciaci con una tua ricetta ed una citazione che ami!

Adoro, adoro, adoro cucinare! Ho un blog di cucina e una pagina Facebook del blog (DeliciousEly). Non potrei vivere senza pasticciare in cucina, amo essere circondata dai colori e dai profumi dei prodotti della terra. Uhm, vediamo… una ricetta semplice, veloce, perfetta per l’estate:

Pomodorini pachino ripieni di formaggio di capra, tonno, olive nere e basilico. Svuotare i pomodorini. In una ciotola amalgamare il formaggio di capra, il tonno e le olive nere spezzettate. Aggiungere un filo d’olio. Riempire i pomodorini con l’impasto e guarnire ciascuno con una fogliolina di basilico.

Potete utilizzare il ripieno anche per i peperoncini tondi piccanti. Una bontà!

La mia citazione? E’ un proverbio cinese:

L’uomo che riesce a vedere le cose piccole ha la vista limpida e il cuore sereno.

 

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