Il mangiateste – Samuel Giorgi

Trama

Grazzeno è un paesino della Val d’Ossola che non ha niente di speciale. Se non fosse per quei tredici suicidi nell’arco di pochi mesi che hanno lasciato la polizia senza risposte e la comunità in preda al panico. Il giorno in cui, tra quelle montagne, arriva Luna Fontanasecca, molti la osservano con curiosità e diffidenza. La cosa non la disturba, ci è abituata. “Quando sei fatta come me, o ti rodi il fegato per tutta la vita oppure ti ci diverti. Niente di straordinario, sono solo un po’ insolita. Smunta, magra e pallida, una specie di cencio scolorito.” Luna è una giovane criminologa dotata di un intuito singolare. Fa parte della squadra del professor Bruno Widmann, specializzata in casi irrisolti e dai metodi poco convenzionali. Mentre cerca di fare luce sulla vicenda si imbatte in

antiche superstizioni di cui qualcuno si serve per spiegare quell’orrore. E in una figura misteriosa fuggita da un incubo: il Mangiateste. A ben vedere Grazzeno non è proprio un posto qualunque. A Villa Luce, la clinica che in paese ospita soggetti con gravi problemi psichici, succedono cose strane. Soprattutto in quell’Ala Est di cui nessuno parla. Luna non è tipo da lasciarsi impressionare, ma quando dopo mesi di quiete le morti riprendono, capisce che non può più essere solo una spettatrice. Ora, in quella storia, c’è dentro fino al collo.

Recensione

Opera prima di Samuel Giorgi, “Il Mangiateste” amio modesto parere, non riesce a mantenerte tutte le premesse. La trama è buona e avvincente, il suo sviluppo tuttavia non le rende giustizia. La scelta editoriale di strutturare questo romanzo in 413 pagine non aiuta affatto il ritmo della lettura e la parte riflessiva/riassuntiva pesa troppo a fronte delle scene d’azione che per quanto scritte bene, non riescono sempre nell’impresa di far ripartire il romanzo. Il thriller è ricco di molti stereotipi (ambientazione in un paese piccolo, la casa di cura, le leggende popolari, ecc) e sinceramente mi sono sembrati troppi tutti insieme appesantendo alla fine il ritmo narrativo. I protagonisti Luna e Bruno, entrambi contornati da un alone di mistero, risultano efficaci ma non troppo, riuscendo a catturare solo in parte il cuore del lettore e, paradossalmente, ho trovato molto più intrigante la figura di Bruno rispetto a quella della protagonista (fino alla fine rimangono dubbi sulla sua persona e di questo ne va dato atto all’Autore).

Come per altri romanzi d’esordio, ritengo che nonostante ci siano delle ottime basi e delle incredibili potenzialità, questo romanzo poteva e doveva essere migliore soprattutto nella sua parte editoriale. Sicuramente il panorama italiano si arricchisce di un Autore di cui sentiremo ancora parlare.

 

Dettagli

  • Copertina rigida: 413 pagine
  • Editore: Piemme (30 aprile 2013)
  • Collana: Piemme linea rossa
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8856625024
  • ISBN-13: 978-8856625028
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