C’è posto tra gli indiani – Alessio Dimartino

Trama

Marcello si fa di eroina, ma con parsimonia. Lo tiene in vita, al caldo. Come entrare in un pane appena sfornato, avere dieci orgasmi simultanei o dare il massimo in una prestazione sportiva. Marcello fa il veterinario solo perché suo padre voleva facesse il medico e toccava ubbidirgli, ma lui, per dispetto, l’ha fatto solo a metà. Sopprimere o tenere in vita un cane o un pappagallo non fa differenza, è solo una questione di chimica. Marcello si sente un pessimo veterinario e un pessimo uomo quando sente il campanello suonare. E prima che suoni ha deciso di uccidersi, perché “uccidersi è il coraggio che scende sulla terra e si fa carne, gesto disperatamente, genuinamente umano”. Alla porta, un uomo gli dà in custodia un cocker fulvo piuttosto in carne ma inappetente. Ma di quell’uomo e di quella consegna Marcello non sa nulla. Chi è l’elegante e sconosciuto anziano convinto di aver assolto al suo compito lasciandogli quella bestia?

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