Oggi parliamo con… Christian Boninsegna

Marina di Ravenna, Sabato, ora di pranzo. Siamo in compagnia dello skipper e poeta Christian Boninsegna nel pozzetto di Keka. Sul tavolino salame, pane, formaggio e un’ottima bottiglia di Albana freddo.

 

Intervista a Christian Boninsegna a cura di Alessandro Noseda

 

Ciao Christian. Benvenuto a Giallo e Cucina.

Ciao benvenuti a voi.

 Bella barca! Com’è nata la passione per la vela?

E’ nata da ragazzino. Mi iscrissi a un corso di vela, i miei cercavano di farmi trovare interessante la vita da spiaggia che non amavo affatto e da quella prima volta e’ scattata la passione. Ho iniziato così. Poi ho fatto per qualche  anno l’istruttore di vela durante i tempi dell’universita’ e nel periodo estivo, con il guadagno mi ci mantenevo un piccolo sei metri col quale mi divertivo a fare regate e minicrociere costiere. Adesso la barca e’ il mio rifugio, il luogo dove appena posso vengo con la famiglia per passare ore spensierate e tranquille.

Ora raccontaci di te: chi sei e perché leggi e scrivi. E quando lo fai, visto che penso non sia il lavoro che ti dà da vivere…

No infatti non e’, ovviamente, il mio lavoro. Scrivo dalle superiori. Ho frequentato un istituto tecnico e le materie che mi piacevano di piu erano Italiano e Diritto. In seconda superiore la professoressa organizzo’ una raccolta di racconti che doveva sfociare in un librino di fine anno. Il mio racconto piacque e questo mi incoraggio’ a continuare ma l’ho fatto sempre per me, non pensavo di uscire con un libro

Quando e come è nata la passione per la lettura? E l’esigenza di scrivere?

Non vorrei essere banale ma anche quella da ragazzo. Ho sempre letto molto e un po’ di tutto…. sai che adesso che mi ci fai pensare mi rendo conto che forse a quasi quarant’anni faccio le stesse cose di quando ne avevo 17 ?!?!

Raccontaci del tuo primogenito. Com’è nata l’idea? Quando sarà in libreria?

Uscira’ prima di natale. L’idea e’ stata strana in effetti. E’ partita dal desiderio di esplorare la strada che non ho mai percorso. Una sera quindi ho pensato che forse non sarebbe stato male cercare di immaginare cosa sarebbe accaduto se avessi seguito una direzione completamente diversa da quella che ho intrapreso. Il resto e’ venuto di conseguenza

Rubi alla realtà o i tuoi personaggi sono totalmente frutto di fantasia? Quanto c’è di te?

Non rubo alla realtà, piuttosto la realta’ alimenta la mia fantasia. Credo ci sia un po’ di me in ogni personaggio del libro in effetti, nel loro carattere e nel loro modo di approcciarsi alle cose. I fatti invece sono di pura fantasia anche se qualche influenza di storie vissute o conosciute potrebbe esserci….

Dove/come ambienti i racconti?

Ovunque. Vite al largo e’ ambientato nel mondo della vela che come avrai capito e’ quello che piu’ amo, ma tanti altri racconti brevi li ambiento dove capita… A volte mi viene un’idea e semplicemente la lascio correre nella mia testa, la lascio libera, e cerco di seguirla da lontano. Mi diverto. E’ una cosa che  mi gratifica. A volte esce qualcosa di buono, altre volte, tante volte, soltanto inconclusi voli pindarici.

Quali sono state le maggiori difficoltà nella stesura della prima bozza? E nel seguito?

Il libro e’ di fatto una prima bozza! E’ andato giù di getto. Alla fine lo ha riletto mia moglie e un paio di amici fidati ma tranne qualche frase o aggiustamento di punteggiatura non e’ mai cambiato…

Sei “ancorato” alla carta o ami anche gli eBook?

Francamente adoro la carta. Mi piace molto il libro in quanto oggetto;  in casa nostra io e Deborah abbiamo una libreria fittissima e ogni volta che la guardo mi gongolo della bellezza di tutti quei volumi di colori diversi. Chiaro che l’eBook e’ comodo , soprattutto in barca dove, come vedi, di spazio non ce ne e’ un gran che.

Un buon consiglio a chi ha la sua storia nel cassetto e non ha ancora trovato chi gliela pubblichi?

Prima di tutto l’averla nel cassetto e’ già una bella cosa. Intendo dire fatta e finita. Il consiglio e’ di scriverla, mandarla “in giro”, disinteressarsi di quello che accadrà e iniziarne subito una nuova.  Il bello e’ lo scrivere, il resto conta molto meno. Alla fine se e’ una buona storia verra’ a galla da sola…

Che tipo di lettore sei? Ci Sono autori ai quali ti ispiri e che rappresentano per te un benchmark?

Come ti dicevo leggo un po’ di tutto, dai classici alla saggistica. Ultimamente sto rileggendo i libri di Patrick O’Brian, li trovo ben scritti e ambientati in epoca napoleonica a bordo di una nave della Royal Navy…. avrai visto il film Master and Commander no?

Hai altri progetti letterari in cantiere?

Veri e propri progetti non ancora. Continuo a scribacchiare… Vediamo cosa salta fuori.

In cucina come te la cavi? Lasciaci con una ricetta e/o una citazione…

Ah ah ah …. io non so cucinare… so solo cuocere! Non sono bravissimo ai fornelli ma da bravo romagnolo so fare un’ottima piadina! Come diceva mia nonna “Con un chilo di farina e un po’ di strutto di fame non si muore…”

 

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