Parliamone ancora – Palma Lavecchia

Copertina_1Trama

Il romanzo trae spunto da una riflessione: quando succede che un genitore, o una persona cara, con cui si era instaurato un rapporto contrastato, viene improvvisamente a mancare senza che le antiche incomprensioni si siano in qualche modo risolte, il tormento che accompagnerà chi resta potrebbe diventare insostenibile, schiacciante. Evidentemente, lo sapeva bene nonna Enrica che, attraverso una modalità decisamente non convenzionale, tornerà dall’altro Mondo per accompagnare sua nipote Emma in un percorso di rivelazioni e di crescita, che, alla fine, non riguarderà affatto solo lei, ma più in generale tutti i componenti della loro famiglia. Quella della nonna non sarà una presenza stucchevole e ridondante, ma costituirà solo il detonatore capace di innescare una fase di cambiamento, il tracciamento di un percorso,  che altrimenti i protagonisti, da soli, non avrebbero saputo affrontare. Perché nel loro passato esiste un segreto da custodire e che ha generato talmente tanto acredine, tanto livore, da rendere incomprensibile agli occhi di Emma il motivo per il quale si sia arrivati a quel punto di apparente non ritorno. Il testo eviscera sentimenti latenti e quelli più palesi, gli ostacoli posti dall’orgoglio e la voglia di liberarsi da certi complicati condizionamenti. Ognuno dei protagonisti sarà parte integrante ed inconsapevole di questa magia, l’ultima, che il personaggio più adorabile e carismatico, appunto la nonna Enrica, è tornata a compiere, dopo essere stata per un’intera vita il reale e concreto punto di riferimento per ognuno di loro. Emma, dal canto suo, dimostrerà di avere un carattere estremamente volitivo e determinato, a dispetto di tutte le fragilità che il rapporto problematico con sua madre avevano instillato in lei, e ciò la porterà a restituire ordine e vigore a tutti gli ambiti della sua vita, conseguendone delle soddisfazioni di non poco conto, fino all’ultima, quella più grande, che la nonna le svelerà un attimo prima di scomparire per sempre. “Parliamone ancora” porta dentro sé un messaggio positivo, rivolto a quanti, a diverso titolo ed in un diversissimo modo, vivono situazioni analoghe di tensioni familiari. Lo fa afferrando il lettore e trascinandolo dentro la storia, lasciando che si immedesimi in certi sentimenti, in certe situazioni, che entri in empatia con personaggi e le loro vicende e che, alla fine, arrivi a realizzare la complessità di certe dinamiche, mai imputabili solo a una o all’altra delle due figure genitore-figlio, e che per essere superate urge che entrambi decidano di intraprendere un percorso, complicato ma totalmente appagante. L’epilogo, brevissimo, descrive la conclusione di tutte le situazioni che erano rimaste in qualche modo appositamente aperte durante la narrazione.

Recensione

Parliamone ancora, il primo romanzo di Palma Lavecchia è un titolo in totale contrapposizione con i personaggi e con le loro vite, contraddistinte invece dall’assenza di dialogo. Un viaggio alla scoperta di ciò che sarebbe potuto essere ma che non lo è stato.  Attraverso un’interessante stratagemma, l’Autrice riesce a creare una storia che muove i suoi passi miscelando eventi tra passato e presente, realtà e finzione creando un giusto equilibrio che non altera la veridicità della trama. I personaggi sono molto curati e ben caratterizzati al punto da incuriosire il lettore a cercare di comprendere le motivazioni che sottendono ai loro comportamenti. Una miscela esplosiva di sentimenti contrastanti aleggia lungo le pagine del romanzo che affronta varie tamatiche delle relazioni interpersonali lasciando talora stupiti di come alcune azioni possano suscitare apparentemente inesplicabili reazioni. Molto ben descritta ed efficace è anche la relazione tra nonna, madre e figlia. Tre passaggi della vita di una persona che si confrontano a vari livelli, cercando di interfacciare quello che si è stato, che si è e che sarà. Ottimo esordio, romanzo di buona fattura, molto scorrevole alla lettura, impreziosito qua e là da anedotti su cui occorre investire del tempo per opportune considerazioni. Troppo spesso si corre il rischio di arrivare a chiarimenti tardivi, perdendo la possibilità di cambiare il futuro e vivendo poi con la convinzione di averlo potuto fare. La soluzione è semplice, basta parlarne e se una volta non è sufficiente parlarne di nuova, parlarne ancora.

 Votazione : 4/5

Dettagli

http://edizionicera1volta.wordpress.com/parliamone-ancora-palma-lavecchia

www.palmalavecchia.wordpress.com

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