Non tornerai mai più – Hans Koppel (She’s Never Coming Back)

Più riguardo a Non tornerai mai piùTrama : Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l’iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume. A un tratto un’auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l’uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale. Poi il buio. Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell’episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.

Recensione : “Non tornerai mai più” è il primo capitolo di una trilogia che, nei piani dell’autore, vedrà la luce nei prossimi anni. Vi dico subito che a me non è completamente piaciuto ma neanche è da buttare via. Cominciamo dalle note positive. E’ scritto veramente bene. La storia scorre via velocemente, pagina dopo pagina, rigo dopo rigo a dispetto di una trama tutt’altro che originale e ricca di colpi di scena. Il tema centrale del romanzo è incentrato sul rapporto tra la vittima e i (suoi) carnefici, rendendo le cose abbastanza complicate. Sottolineate le doti tecniche dell’autore, diciamo che di thriller questo libro ha molto poco. Sembra quasi di leggere il racconto di un thriller, con gli eventi che non sono quindi lineari, consequenziali, ma con un lettore che è a conoscenza di troppi particolari per rimanere colpito nel finale. Forse non era questo l’effetto desiderato dall’Autore. In questa estate che si preannuncia torrida è un titolo da poter proporre sotto l’ombrellone, appagante ma non entusiasmante. Per incuriosirvi vi lascio con una domanda : se siamo quelli che siamo lo dobbiamo al nostro passato, una base da cui partire per costruire il nostro futuro.

Ma è sempre così?

Votazione : 3,5/5

Dettagli :

  • Rilegato: 316 pagine
  • Editore: Piemme (30 ottobre 2012)
  • Collana: Piemme linea rossa
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8856622211
  • ISBN-13: 978-8856622218

 

Book Descriprtion :

Mike Zetterberg lives with his wife Ylva and their daughter in a house just outside Helsingborg. One evening, Ylva isn’t home as expected after work. Mike passes it off as a drink with a work friend, but when she’s still missing the next day, he starts to worry. As Mike battles suspicion from the police and his own despair, he is unaware that Ylva is still alive, just a stone’s throw from his own home. Ylva has been drawn into a twisted plot of revenge and tragedy that leads back into her and her abductors’ shared past…

Review :

“She is never coming back” is the first chapter of a trilogy that, in the plans of the author, will be out in the next few years. Let me first tell you that I do not fully enjoyed this book but at the same time I do not consider it to be thrown away. Let’s start with a positive note. It’s written in a really good way. The story flows away quickly, page after page, line after line in spite of a plot far from original and full of twists. The central theme of the novel is centered on the relationship between the victim and (its) perpetrators, making things quite complicated. Once I Have emphasized the technical skills of the author, let me say that this book has very little of a thriller. It almost seems to read a story about a thriller, with events that are not so linear, consequential, but with a reader who is aware of too many details to be struck in the final. Maybe, this was not the desired effect by the author. This summer promises to be hot. This is an “under the umbrella” book, satisfying but not exciting. To intrigue, I will leave you with a question: if we are who we owe it to our past, a base to start building our future.

But is it always so?

 

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