Piazza San Sepolcro – Gianni Simoni

Trama : L’inverno milanese è freddo e nebbioso, e le luci dei lampioni non bastano a rischiarare le strade di periferia dove un maniaco sessuale attende nell’oscurità le sue vittime armato di un coltello. Donne sole, che prese alla sprovvista vengono violentate e poi abbandonate alla loro disperazione. In quegli stessi giorni, in un bel giardino del centro, viene trovato il corpo di un giovane ucciso da un colpo di pistola. C’è qualche legame tra i casi di stupro e l’omicidio? E perché mai proprio l’ispettore Lucchesi, della sezione Furti e rapine del commissariato di piazza San Sepolcro, si trova coinvolto nelle indagini? ….Perché Andrea Lucchesi, due procedimenti disciplinari e due penali alle spalle, appena trasferito nella sede centrale da via Fatebenefratelli per colpa del suo pessimo carattere, è uno dei migliori elementi che la polizia milanese abbia mai avuto. Perché Lucchesi, arrabbiato col mondo, ma soprattutto col colore della sua pelle nera ereditata dalla madre eritrea, solitario, troppo affezionato al fumo e all’alcol, scontroso, è un uomo che, pur con le sue debolezze, non sa scendere a compromessi e per difendere il suo ideale di giustizia non guarda in faccia nessuno. Nemmeno se deve giocarsi la carriera o, peggio, la vita…

Recensione:

Accantonati (spero vivamente solo momentaneamente) Petri, Miceli e tutti i personaggi della serie, Simoni “offre” ai suoi lettori un nuovo personaggio, l’ispettore Andrea Lucchesi, completamente diverso dai sopracitati colleghi. In questa recensione, cercherò di non fare paragoni tra le serie, anche perchè credo che la necessità da parte dell’autore di cambiare personaggi, possa coincidere con la voglia di cambiamento. Lucchesi è un personaggio che ha una visione del mondo molto incentrata sulla sua persona; sembra quindi che, più che intrattenere delle relazioni con i suoi colleghi, li utilizzi come meglio crede. E’ un personaggio duro, che si è fatto da se. Le vicende sono narrate  con la consueta ottima tecnica narrativa di Simoni che però questa volta convince più per la tecnica che per la storia in se. Non è un libro pieno di colpi di scena ma allo stesso tempo incuriosisce. Tuttavia alla fine ci si accorge che le indagini sono molto “povere” o scarne a tal punto da perdere in veridicità ed essere più funzionali solo per raccontare una storia. Rimango convinto che, qualora volesse, Simoni è in grado di limare alcune sbavature presenti in questo primo libro e di regalarci qualcosa di più avvincente che sappia far legare il lettore al personaggio di Lucchesi, come in passato lo è stato per Petri e Miceli.

Votazione : 3/5

Dettagli:

  • Rilegato: 238 pagine
  • Editore: TEA (10 maggio 2012)
  • Collana: Narrativa TEA
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8850227132
  • ISBN-13: 978-8850227136

 

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