Io sono il Libanese – Giancarlo De Cataldo

Trama : Roma, 1976. Un anno prima che tutto accada. Il Libanese freme. Il Libanese ha tre amici, Dandi, il Bufalo, Scrocchiazeppi. Passa con loro da un colpetto all’altro, tiene le armi delle altre bande. Il Terribile, che aspira a diventare il capo dei capi, tratta lui e gli altri pischelli come miserabili. Ma il Libanese non è uno dei tanti. Il Libanese ha un sogno. Un sogno ancora troppo grande per lui. Poi, una sera, il Libanese incontra Giada. Lei è bella, ricca, inquieta. Lei vuole cambiare le cose. Lei vuole fare la rivoluzione. Giada appartiene a un altro mondo. Il Libanese ne è stregato. E nello stesso tempo …comincia a intuire che proprio da quel mondo potrà venire l’idea che gli permetterà di rendere il suo sogno una realtà. È grazie a lei, inconsapevole guida, che il Libanese penetra nel mondo dei ricchi, prima come pusher di un grande artista schiavo dell’eroina, e poi organizzando, con i suoi compari, un primo sequestro di persona (preludio di quello che segnerà, appena pochi mesi dopo, la nascita della Banda): il sequestro di un ricchissimo palazzinaro, padre di Sandro, l’amico del cuore di Giada…

Recensione:

Per fortuna del “Libanese”, questo libretto edito da Einaudi alla modica cifra di 13 euro per  130 pagine (ebbene si 10 centesimi a pagina!) questo romanzo esce a 10 anni di distanza da “Romanzo criminale” che lo ha reso ricco e famoso. Per fortuna,  a Libano viene concessa la possibilità di raccontare quello che è stato prima del successo, quando non era nessuno. E si che se questo libro  fosse uscito 10 abbi fa, sarebbe caduto nel dimenticatoio. Oggi può avere un senso per coloro i quali si sono affezionati al personaggio e, desiderosi di leggere qualunque cosa, possono investire denaro (molto, troppo direi) perr una storiella che verrà dimenticata con la stessa velocità con la quale viene letta. La domanda (lecita) è perchè io lo abbia letto. Potrei articolare la risposta ma sinteticamente confesso che 1. Ammiro De Cataldo. 2. Mi è stato regalato. Nulla da dire sullo stile narrativo, su come sono descritti i personaggi, sulle scelte linguistiche adoperate. Alla fine, però, è tutto qui. Può capitare a qualunque autore di non azzeccare il libro giusto. A parer mio, in questo caso, è capitato anche all’ autore di Romanzo criminale, libro che sarà ricordato e che vale la pena di leggere. Io sono il libanese, no, non ne vale la pena.

Votazione : 2/5

Dettagli:

  • Brossura: 131 pagine
  • Editore: Einaudi (3 luglio 2012)
  • Collana: Einaudi. Stile libero big
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8806211099
  • ISBN-13: 978-8806211097

 

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