La forma dell’acqua – Andrea Camilleri

Trama : Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica – un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata – ha la forma dell’acqua (“”Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell’assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco. L’autore del quale, Andrea Camilleri, è uno scrittore e uno sceneggiatore che pratica il giallo e l’intreccio con una facilità e una felicità d’inventiva, un’ironia e un’intelligenza di scrittura che – oltre il divertimento severo del genere giallo – appartengono all’arte del raccontare. Cioè all’ingegno paradossale di far vedere all’occhio del lettore ciò che si racconta, e di contemporaneamente stringere con la sua mente la rete delle sottili intese.

Recensione : Nel 1994 esce “La forma dell’acqua” il primo della serie che vede come protagonista il commissario Montalbano e i suoi colleghi nella immaginaria Vigata appartenente alla provincia (anch’essa inesistente) di Montelusa. E’ veramente un bel libro. Le mie reticenze circa l’italiano sicilianizzato che all’inizio possono rendere un pò più lenta la lettura, alla fine diventano il marchio di fabbrica della serie ideata da Camilleri, caratterizzando a tal punto i personaggi che non se ne può fare a meno. Buona la trama e il ritmo. ANche se ogni indagine di Montalbano è una storia a se, cominciare dal primo romanzo offre la possibilità di seguire le vicende personali dei vari personaggi e in questa serie ne vale veramente la pena. Un romanzo diverso, unico nel suo genere in cui Camilleri svolge la duplice funzione di scrittore e sceneggiatore. Un libro da leggere e vivere. Consigliato agli amanti del genere e non.
La frase celebre : “Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”

Votazione : 4/5

Dettagli :

  • Brossura: 173 pagine
  • Editore: Sellerio Editore Palermo; 20 edizione (10 marzo 1994)
  • Collana: La memoria
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8838910170
  • ISBN-13: 978-8838910173

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