Una brutta faccenda – Marco Vichi

Trama : Firenze, 1964. Sono le nove di sera e il commissario Bordelli sta apprestandosi a uscire dal commissariato quando viene bloccato da Casimiro, una sua vecchia conoscenza. L’uomo è agitato e sconvolto, non riesce quasi a parlare. Con calma il commissario attende che si calmi un po’ e che gli racconti la ragione di tutta questa agitazione. Casimiro gli spiega di aver trovato un cadavere in un bosco vicino a Fiesole. Il commissario e l’agente Piras si recano sul luogo del delitto ma del cadavere non c’è traccia: il corpo sembra essersi dileguato nel nulla.

Recensione : Il commissario Bordelli è il protagonista assoluto di questa seconda inchiesta che lo vede protagonista. E’ un personaggio forte questo Bordelli, ha sempre la risposta pronta e sa essere dolce o pungente delicato orude ma sempre alla sua maniera. Instancabie fumatore, Bordelli non sa farsene una ragione, deve capire il erchè delle cose. Anche arrestare il colpevole non ha lo stesso significato se non si conoscono le motivazioni che postano a compiere determinati gesti. Il giallo è ambientato a Firenze nel dopo guerra ed è ricco di racconti che richiamano alla stessa. Per non dimenticare. Per tener vivo il ricordo di coloro i quali hanno rischiato la propria vita. Per avere il conforto del racconto, in quanto se esiste è perchè chi lo racconta è vivo. Un bel libro che va oltre l’indagine, oltre il caso in se stesso. Grazie, commissario.

Votazione : 4/5

Dettagli :

  • Brossura: 245 pagine
  • Editore: TEA (9 giugno 2005)
  • Collana: Teadue
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8850207999
  • ISBN-13: 978-8850207992
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