Al momento della scomparsa la ragazza indossava – Colin Dexter (Last Seen Wearing)

Trama : Nulla può impedire all’ispettore Morse di seguire le proprie intuizioni, anche se queste appaiono campate in aria. Per cui, quando gli viene assegnata l’inchiesta sulla scomparsa di Valerie Taylor, la sua mente irrequieta non riesce ad evitare di ripensare alla morte dell’investigatore che se ne occupava, l’ispettore capo Ainley. Il caso di Valerie, studentessa non ancora diciottenne scomparsa nel tragitto casa-scuola, era stato riaperto dopo due anni e tre mesi. Era infatti arrivata una lettera, a quanto pare di suo pugno, che smentiva l’ipotesi della morte: “sto bene e sono a Londra” scriveva ai genitori. La breve missiva era giunta esattamente il giorno prima che Ainley morisse in un incidente automobilistico. Non è molto ma Morse è abbastanza fantasioso da concepire “l’idea più strampalata del mondo” e comincia a rifare i passi presunti del collega morto, cercando di intuire le stesse intuizioni. Lo guida l’ipotesi che la lettera non sia ciò che sembra, che contenga un messaggio nel messaggio. E, in un ambiente di studenti ex studenti e professori, ciascuno con le sue tendenze, e di una ragazzina tutt’altro che sprovveduta, in un altalenarsi di sospetti e false credenze, una coincidenza nelle sue abili mani diventa un indizio e l’indizio si trasforma in una traccia che “piano piano, un centimetro dopo l’altro, lo stava avvicinando alla verità”.

Recensione : “Una volta eliminato l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità” scriveva  Conan Doyle in un suo celebre lavoro. Questa frase racchiude quella che è la filosofia investigativa dell’ispettore Morse (che anche in questa seconda avventura rimane senza nome) spalleggiato dal sergente Lewis nel difficile ruolo di colui che deve cercare un confronto con l’arcigno superiore. Tale è però l’ammirazione del sergente per l’imponente personalità del commissario che tutto passa in secondo piano e non si smette mai di imparare, di apprendere dalle teorie di Morse. Ed un po’ come Lewis si trova il lettore del secondo romanzo della serie di Dexter con protagonista il caparbio commissario che nelle sue rielaborazioni dei fatti, trova sempre il modo per uscirne vincitore, seppur riconoscendo i meriti altrui. Morse è intuitivo ed è tenace, forte nelle sue convinzioni almeno fino a quando non ne trovi altre. Un personaggio che ti accorgi ha fatto breccia, quando leggi i suoi riferimenti a Sherlock Holmes come personaggio di fantasia e sei portato anche tu a fare la stessa distinzione. Un bel romanzo in cui emerge tutta la personalità di Morse, senza il quale la storia non avrebbe sbocchi. Una perla nella giallistica classica, un must per gli amanti e una buona lettura per chiunque altro. Non ci sono riferimenti alla precedente storia, quindi, volendo, si può cominciare ad innamorarsi di Morse anche da questo secondo capitolo.

La citazione : Non mi piace la parola movente, sa Lewis. Dà l’impressione che sia indispensabile averne uno, molto valido e profondo. Ma tante volte le cose non vanno a quel modo.

Votazione : 5/5

Dettagli :

  • Brossura: 390 pagine
  • Editore: Sellerio Editore Palermo (14 aprile 2011)
  • Collana: La memoria
  • ISBN-10: 8838925534
  • ISBN-13: 978-8838925535

 

Book Description :

Morse was beset by a nagging feeling. Most of his fanciful notions about the Taylor girl had evaporated and he had begun to suspect that further investigation into Valerie’s disappearance would involve little more than sober and tedious routine . . . The statements before Inspector Morse appeared to confirm the bald, simple truth. After leaving home to return to school, teenager Valerie Taylor had completely vanished, and the trail had gone cold. Until two years, three months and two days after Valerie’s disappearance, somebody decides to supply some surprising new evidence for the case . . .

Review : “Once you have eliminated the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth” Conan Doyle wrote in his famous work.

This sentence contains the detective Inspector Morse philosophy (even in this second episode nameless) backed by Sergeant Lewis always dealing with the grim detective. Lewis admiration to the imposing personality of Morse that everything fades into the background willing to learn from his chief.

The reader feels a bit as Lewis along the second Dexter novel in the series, starring the stubborn chief inspector who, in his reworking of the facts, always finds a way to emerge victorious, albeit recognizing the merits of others. Morse is intuitive and tenacious, strong in his convictions at least until you find another one. A character that you realize has made ​​inroads, when you read his references to Sherlock Holmes as a fictional character and you bring yourself to do the same distinction.A beautiful novel in which the entire Morse personality emerges. Without Morse, the story would not have outlets. A pearl in the classic mystery, a must for lovers and a good read for anyone else. There are no references to the previous story, so, if you wish, you can start to read about Morse also from this second chapter.

The quote: I do not like the word motive, Lewis. It gives you the impression that it is essential to have one, very good and deep. But many times things do not go that way.

Rating : 5/5

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