Stasera al cinema… Sulla mia pelle di Alessio Cremonini

Trama

Sulla mia pelle, il film diretto da Alessio Cremonini, è l’emozionante racconto degli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi (interpretato da Alessandro Borghi) e della settimana che ha cambiato per sempre la vita della sua famiglia, in particolar modo quella di sua sorella Ilaria (interpretata da Jasmine Trinca). Quando Stefano Cucchi muore nelle prime ore del 22 ottobre 2009, è il decesso in carcere numero 148. Al 31 dicembre dello stesso anno, la cifra raggiungerà l’incredibile quota di 176: in due mesi trenta morti in più. Nei sette giorni che vanno dall’arresto alla morte, Stefano Cucchi viene a contatto con 140 persone fra carabinieri, giudici, agenti di polizia penitenziaria, medici, infermieri e in pochi, pochissimi, hanno intuito il dramma che stava vivendo. È la potenza di queste cifre, il totale dei morti in carcere e quello del personale incontrato da Stefano durante la detenzione che hanno spinto il regista del film, Alessio Cremonini, a raccontare la sua storia: sono numeri che fanno impressione, perché quei numeri sono persone. Come dichiarato dallo stesso regista, Sulla mia pelle nasce dal desiderio di strappare Stefano alla drammatica fissità delle terribili foto che tutti noi conosciamo, quelle che lo ritraggono morto sul lettino autoptico, e ridargli vita.

Continua a leggere

Oggi parliamo con… Gaia Campo

Intervista a cura di Miriam Salladini

 

Benvenuta Gaia, siamo davvero felici di averti nostra ospite e di conoscerti un po’ meglio. Inizio subito con la prima domanda.

Parlaci di te e delle tue passioni.

Ciao! Mi chiamo Gaia Campo, ho vent’anni e vengo da Nicosia, un paese in provincia di Enna, nell’entroterra siciliano. Ho frequentato il Liceo Linguistico e dopo il diploma mi sono trasferita a Bergamo per frequentare la JAC di San Paolo d’Argon, dove attualmente studio Stampa 3D. Mi reputo una persona estremamente creativa, indipendente e spesso stravagante, sono cresciuta in un ambiente familiare dove l’amore, i valori e l’arte sono sempre stati al primo posto, dalla musica alla pittura alla scrittura, quindi credo che la passione per l’astratto sia qualcosa di viscerale che coltivo nel mio Io sin da piccola. Riconosco di essere (purtroppo o per fortuna) un tipo di persona che si annoia molto facilmente, perciò bramo le novità; stare in uno stesso posto troppo a lungo, fare sempre le stesse attività, non fa per me, quindi vario spesso: ho fatto danza e teatro a livello amatoriale per svariati anni, invece il disegno, la scrittura, fumettistica, la grafica e i lavori manuali sono sempre stati più passatempi che lavori veri e propri, non avrei mai pensato di farne la mia priorità.

 

Qual è stato il momento in cui hai deciso di iniziare a scrivere?

Come già detto in precedenza, scrivere (tra le altre attività) non l’ho mai considerata un’esigenza; più uno sfogo, un gioco nato in un momento di libertà. Crescendo la scrittura ha preso più importanza nella mia vita, fino a tramutarsi da piacevole passatempo a vera e propria necessità. Posso dire di aver cominciato a scrivere davvero nel momento in cui ho steso le prime righe, assecondando l’idea di produrre qualcosa dai miei stupidi pensieri adolescenziali.

Continua a leggere

L’uomo dei tulipani – Elia Banelli

Trama

In una piccola città dell’Umbria una ricca signora muore in un incidente tanto sfortunato quanto improbabile: un vaso di fiori, caduto dal balcone di casa sua, la colpisce in testa, uccidendola sul colpo. L’appuntato Franco Laganà, inviato sul posto per archiviare il caso, scopre un dettaglio insolito accanto al corpo della vittima: un petalo di tulipano finto nascosto tra i fiori veri. Nonostante il parere contrario del maresciallo Urbani, Laganà non crede alla natura accidentale dell’evento, e finirà per imbarcarsi in un’indagine personale e clandestina, trovando sostegno solo in Rosanna, una poliziotta con cui, in passato, ha avuto una relazione tormentata. Mentre le indagini proseguono, un nuovo caso di cronaca squassa la tranquillità della cittadina: viene assassinato un celebre avvocato, avvelenato durante un ballo in maschera. Chi si nasconde dietro queste morti? Si tratta di due episodi casuali, in apparenza non connessi, oppure fa tutto parte di un piano? In una corsa rocambolesca contro il tempo e le apparenze, Laganà scoprirà l’esistenza di un disegno mostruoso e chirurgico, orchestrato da una mente tanto scaltra quanto brillante.

Continua a leggere

Le streghe di Lenzavacche – Simona Lo Iacono

 

Trama

Le streghe di Lenzavacche vennero chiamate nel 1600 in Sicilia un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette o semplicemente sfuggite a situazioni di emarginazione, che si riunirono in una casa ai margini dell’ abitato e iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e anche letteraria. Furono però fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio. Secoli dopo, durante il fascismo, una strana famiglia composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde rivendica una misteriosa discendenza da quelle streghe perseguitate. Assieme al giovane maestro Mancuso si batteranno contro l’oscurantismo fascista per far valere i diritti di Felice, bambino sfortunato e vivacissimo.

  Continua a leggere

Nora, una donna – Daniele Cambiaso e Rino Casazza

Trama

Genova, febbraio 1945. L’efferato omicidio di un orefice scuote la città stremata da bombardamenti e rastrellamenti. Nora, la vedova, nasconde molti lati oscuri e diventa la principale sospettata. Al Commissario Paolo Picasso, che tutti chiamano “l’Artista”, viene assegnato il caso. Si tratta di un’indagine molto pericolosa per lui, che tempo addietro è stato l’amante di Nora e ora deve affrontare insieme alle insidie dell’inchiesta, anche la difficoltà di mantenere il segreto e di controllare i propri sentimenti. Perché lei finge di non conoscerlo? Come si spiegano le incongruenze sulla scena del delitto? E perché la Gestapo si interessa del caso? I giorni della Liberazione sembrano confondere le carte e solo nel dopoguerra si arriverà a una condanna. Ma è stata fatta davvero giustizia? Molti anni dopo, la caparbia volontà di capire porterà Picasso a conoscere la verità sull’omicidio e sul mistero che Nora ha protetto. E saranno scoperte sconcertanti.

  Continua a leggere

Il compimento è la pioggia – Giorgia Lepore

Trama

«Le nuvole sono una promessa. L’adempimento è la pioggia». (Proverbio arabo)

Nella notte di San Nicola, a Bari, c’è stato un omicidio efferato. In una piccola casa bassa del centro storico è stata trovata morta una ragazza di poco più di vent’anni. Il cadavere è squarciato da varie ferite, intorno al corpo martoriato tracce della presenza di bambini: giocattoli, biberon, vestiti. I bambini però sembrano scomparsi nel nulla. Sul luogo del delitto arriva l’ispettore Gerri Esposito, seguito dal suo capo, Marinetti, e dall’ispettrice Sara Coen, con la quale Gerri ha un rapporto che si fa sempre più complicato. L’indagine si snoda nell’arco di pochi giorni. Giorni freddissimi, in cui la Puglia e il suo capoluogo vengono investiti da un’insolita nevicata, che alla fine lascerà il posto alla pioggia. Ancora una volta, una storia di infanzia violata. Quell’infanzia che Gerri deve ricostruire e recuperare da qualche parte nei suoi ricordi perduti.

«E se fosse Giorgia Lepore la vera, grande voce nuova del romanzo nero italiano?». Maurizio de Giovanni «Giorgia Lepore scava dentro di voi con le parole. [Angelo che sei il mio custode] è un magnifico – e terrificante – battito del cuore…». Donato Carrisi

  Continua a leggere

Il caso dell’assassino distratto e altre storie – Giuliano Fontanella

Trama

Questa antologia è “l’origine di tutti i mali” per Diego Spada. Senza questi racconti, la trilogia composta da “La ragazza nel fiume”, “L’affare Moreau” e “Figli dell’angelo nero” non sarebbe mai venuta alla luce. Nelle nuove avventure, Spada si ritrova a indagare lungo strade invase da tossici e spacciatori (“Spada”), presso un’equivoca discoteca distrutta da incendio doloso (“Il giorno in cui conobbi Nora”), a frequentare l’obitorio, la villa di un avvocato assassinato, e la casa del divo cinematografico del momento (“Incidente premeditato”), a visitare ambigui locali notturni gestiti da criminali e studi fotografici per virtuali pubblicazioni pornografiche (“Posizioni compromettenti”), viene invitato nella residenza di un uomo facoltoso e di quella che, prima di trasformarsi in una rispettata signora da salotti mondani, era stata la sua amante, chiamato presso la sede dell’Associazione Promozione Cultura e Tradizioni Brasiliane in Italia (“L’indizio scarlatto”), e infine partecipa ad una macabra serata al Teatro del Giallo (“Compagnia del delitto”). Anche il focolare domestico, illusoriamente protetto dalla rassicurante scansione temporale delle campane di S. Maria Liberatrice, viene profanato dalla violenza e dalla morte (“Il delitto della porta accanto”). Soltanto ne “Il caso dell’assassino distratto”, Spada si concede un’incursione in un luogo diverso da Roma. A Cortina d’Ampezzo, immerso in un’atmosfera rilassata e indolente, è in vacanza con Nora. L’ambiente del racconto è però quello claustrofobico di un hotel, le montagne innevate e silenti rimangono confinate al di fuori delle vetrate. E, manco a dirlo, anche questo luogo “estraneo” viene macchiato dal rosso scarlatto dell’omicidio.

Continua a leggere